Mandami tanta vita di Paolo di Paolo

Mandami tanta vita di Paolo di Paolo

Mandami tanta vita di Paolo di Paolo

Amore, ideali di libertà, rivoluzione. Un viaggio nel destino e nelle psicologie di due giovani uomini, due anime lontane legate dall’aspirazione verso il futuro. Mandami tanta vita di Paolo di Paolo, edito da Feltrinelli e disponibile su Feltrinelli.it a soli €11.05, è uno dei cinquanta fortunati romanzi entrati nella selezione del Premio Strega, la cui cerimonia finale si svolgerà domani, giovedì 4 luglio, a Roma.

I protagonisti di Mandami tanta vita sono Moraldo e Piero Gobetti. Il primo è uno studente di filosofia appassionato di caricature, profondo ammiratore del coetaneo Piero. Gobetti è un noto giornalista liberale e antifascista. Nonostante i suoi ventiquattro anni ha combattuto le storture del regime, subendo il supplizio dell’esilio. Una figura di primo piano nel panorama intellettuale dell’epoca, fondatore di riviste e di una casa editrice, pur dovendo comunque sottostare alla costante censura del partito.

Moraldo vorrebbe diventare amico del coetaneo Piero, ma ogni tentativo sembra votato al fallimento. Ci sono due donne accanto a queste figure. Insieme alla rabbia e alla sua forza intellettuale, Pietro vive una condizione di grande fragilità, lenita dai pochi di momenti di serenità che trascorre accanto ad Ada e al loro bambino. Mentre Moraldo, rientrando in possesso di una sua valigia smarrita, incontra Carlotta, fotografa di strada disinvolta e imprendibile.

I destini di questi due uomini si uniscono nel segno di una città, Parigi. Piero costretto all’esilio nella capitale francese, Moraldo all’inseguimento del suo amore. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. È così che l’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro convergono sulle rive dalla Senna. Qui s’affollano le domande di ogni gioventù: dove trovare le ragioni del proprio esistere? Sono gli ideali, è il cammino tracciato da Piero oppure la passione per Carlotta?

A dispetto di quello che potremmo aspettarci da un racconto, l’enfasi dell’autore non è collocata tanto sullo svolgimento narrativo, quanto su un’analisi dei caratteri psicologici dei due. Allo spirito ribelle, indipendente e tagliente di Piero corrisponde la goffa timidezza di Moraldo, ragazzo proveniente da una famiglia povera in cerca di un’elevazione del suo status sociale. In questo confronto si raccontano passato e presente del nostro Paese, ma soprattutto l’attualità dello sguardo che ha la giovinezza verso il cambiamento.

Mandami tanta vita: le opinioni della stampa

Mandami tanta vita è un romanzo sulla corsa vorace del tempo, sulla giovinezza che è un lampo spesso bruciato più in fretta nell’illusione che possa durare molto.

Romana Petri, “Il Messaggero”

Il romanzo, bello per l’asciuttezza e l’equilibrio, tende a recuperare un’atmosfera e il miracolo di Piero, che simile a un giovane santo si avvia al martirio serenamente, soffrendo per il tempo che non basta.

Paolo Mauri, “la Repubblica”

L’appassionante resoconto di due destini diversissimi che si sfiorano sulle strade del desiderio.

Paolo Mattei, “Il Venerdì di Repubblica”

Sorprendente davvero, questo romanzo storico di Paolo Di Paolo.

Andrea Di Consoli, “Il Sole 24 Ore”

I tempi di Piero e Moraldo erano tempi terribili, ma in cui la letteratura contava molto più di oggi; se oggi conta molto meno, Di Paolo è tra quei giovani che ci ricordano che potrebbe ancora contare.

Giulio Ferroni, “l’Unità”

È una letteratura complicata e coraggiosa, quella di Paolo Di Paolo.

Valeria Parrella, “Grazia”

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