Anna Bolena, una questione di famiglia | La trilogia sui Tudor di Hilary Mantel

Anna Bolena, una questione di famigliaI romanzi storici hanno sempre un fascino coinvolgente, ma probabilmente la trilogia sui Tudor imbastita da Hilary Mantel si colloca ad un livello superiore. Il primo volume, Wolf Hall, ha surclassato ogni aspettativa, e ha permesso alla scrittrice inglese di vincere – prima donna nella storia – il Man Booker Prize nel 2009. Dopo tre anni, nel 2012, il secondo capitolo della trilogia sui Tudor, Anna Bolena, una questione di famiglia (su Ibs.it a 16,92 euro), bissa il successo del precedente vincendo di nuovo il premio, aggiudicandosi l’ennesimo primato come primo sequel che riceve tale riconoscimento in tutta la storia del Man Booker Prize.

Definito a più voci come uno dei migliori romanzi storici degli ultimi anni, Anna Bolena, una questione di famiglia rende vivido e reale un passato lontano, capace di comporre un mosaico di un’epoca in maniera attuale e coinvolgente. La Mantel, infatti, conquista per il suo stile, ammettendo che nella sua trilogia sui Tudor non vuole spiegare i personaggi, ma mostrarli in movimento così come se ci si trovasse al cinema, ponendo l’attenzione sul quotidiano, su gesti e parvenze, in modo da compiere un viaggio reale nel tempo e nella psicologia.

Anna Bolena, una questione di famiglia ci riporta ancora una volta nell’Inghilterra di Enrico VIII, in atmosfere ricche di macchinazione politica, dove a calcare la scena e a scrivere i copioni della storia è il primo ministro Thomas Cromwell.

La trama di Anna Bolena, una questione di famiglia

Londra, 1535. Thomas Cromwell è riuscito ad imporre la decisione di Enrico VIII sul papa: il matrimonio con Caterina d’Aragona, dunque, può considerarsi ufficialmente annullato. Ora è Anna Bolena la nuova moglie del sovrano. Ma le voci nel regno e in Europa serpeggiano velenose sulla consorte di Enrico VIII, accusato di aver sposato una donna considerata dai più una prostituta, incapace, fra l’altro, di darle un erede maschio. Dopo la nascita di Elisabetta, infatti, il sovrano comincia progressivamente a perdere interesse per la moglie, la donna per il quale ha rischiato tutto, ma sulla quale ora grava il peso della mancata concezione maschile. La sua attenzione si sposta così sull’ennesima preda, Jane Seymour, la dama di compagnia di Anna, modesta, anzi bruttina, ma che è ormai destinata divenire la terza consorte di re Enrico.

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Intanto, sullo sfondo si muove un momento cruciale per l’intero regno, fra lotte ideologiche, d’onore e di religione, destinate a modificare per sempre la storia.

Note sull’autrice Hilary Mantel

Nata nel 1952, a Glossop, nel Derbyshire, Hilary Mantel è una scrittrice molto prolifica. Il suo esordio risale al 1985 con Every Day is Mother’s Day, ma è con la trilogia sui Tudor e Wolf Hall che viene consacrata al pantheon della scrittura. Wolf Hall, infatti, le permette di aggiudicarsi il Man Booker Prize nel 2009, e di essere finalista al Costa Novel Award 2009 e all’Orange Prize for Fiction 2010.

Con Anna Bolena, una questione di famiglia, ha vinto non solo il suo secondo Man Booker Prize, ma anche il Costa Book of the year e il David Cohen Awarded è pubblicato in Italia da Fazi Editore. Ad oggi, la Mantel sta lavorando al capitolo conclusivo della trilogia sui Tudor, The Mirror and the Light, mentre la BBC ha già opzionato l’acquisizione dei diritti per la trasposizione televisiva.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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1 Commento

  1. Ho letto la recensione comprerò senz’altro i libri della Mantel

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