A sud del confine, a ovest del sole di Haruki Murakami | Letteratura giapponese

In copertina un'illustrazione di Noma Bar

In copertina un’illustrazione di Noma Bar

Solo una volta capitò che ci tenessimo per mano, mentre mi stava indicando la direzione da prendere. – Vieni da questa parte, – mi aveva detto. Eravamo rimasti mano nella mano per circa dieci secondi, che a me erano sembrati trenta minuti”.

Definito come uno dei romanzi più realistici ed emozionanti di Haruki Murakami, maestro della letteratura giapponese, A sud del confine, a ovest del sole (su Ibs.it a 15 euro) è un libro che narra la delicata storia d’amore di due ragazzini, troppo impegnati a crescere per lottare e tenersi stretto un sentimento del quale ancora non conoscono il nome. A sud del confine, a ovest del sole è stato scritto nel 1992, ma viene oggi riproposto da Einaudi con una traduzione completamente rivista, curata da Mimma De Petra e Antonella Pastore, ed affiancato alla nuova uniform edition dedicata proprio allo scrittore giapponese Murakami, che comprende ben dodici titoli fra i più amati dell’autore acquistabili a prezzo speciale (fino al 18 aprile).

La uniform edition di Haruki Murakami è arricchita dai disegni di un altro grande autore, definito come “l’illustratore illusionista”: Noma Bar. «Come nella scrittura di Murakami – spiega Bar – le mie illustrazioni contengono significati inattesi, da cogliere con la giusta attenzione e da scoprire e comporre, strato dopo strato, come le tessere di un puzzle». Oltre A sud del confine, a ovest del sole, la collana dedicata alla letteratura giapponese firmata da Murakami comprende Norwegian Wood, Dance Dance Dance, L’elefante scomparso, L’uccello che girava le viti del mondo, La ragazza dello Sputnik, L’arte di correre, After Dark, I salici ciechi e la donna addormentata, Kafka sulla spiaggia, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Nel segno della pecora e Tutti i figli di Dio danzano.

La trama di A sud del confine, a ovest del sole

Giappone, anni 50. Hajime ha dodici anni e il suo più grande desiderio è essere “normale”. Figlio unico in una società dove nessuno lo è, Hajime si sente messo da parte, diverso dagli altri, e la solitudine è il suo solo rifugio, croce e delizia di giorni lunghi ed interminabili. Ma ciò che sembra un destino già scritto, è designato presto a cambiare quando un giorno entra in classe una nuova compagna: Shimamoto.

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La ragazzina è anche lei figlia unica, e ha una leggera zoppia che sembra renderla ancora più unica, ancora più sola. Fra i due nasce un’amicizia intensa, dai toni sfumati nell’affetto, nell’amore: tenendo la mano di Shimamoto, Haijme capisce che la solitudine non è un destino segnato, né una condanna, e che tutto può essere diverso grazie a qualcuno di speciale. E Shimamoto è davvero una persona speciale.

La loro diventa ben presto un’amicizia profonda, fatta di confidenze, musica jazz e domande sul futuro, sull’essere grandi. Le cose sembrano andare per il meglio, fino a quando lei è costretta ad andare via, lontano dal suo amico.

Hajime non ha la lucidità di combattere per vederla ancora, non ne ha la consapevolezza, ma si accontenta di lasciare uno spazio libero nel suo cuore per lei, in attesa che un giorno le cose possano tornare ad essere come un tempo. Ma i mesi passano, e in Hajime la speranza di rivedere Shimamoto diventa sempre più remota, e nel profondo sa che non la rivedrà mai più.

Oggi Hajime ha trentasette anni ed ha conquistato il suo posto nel mondo attraverso esperienze fatte di sofferenza e soddisfazione. È un uomo che molti definirebbero realizzato, con moglie, due figlie e un locale di successo di musica jazz. Ma una sera, proprio nel suo locale, ecco rispuntare dal passato Shimamoto, la sua Shimamoto, e le sue certezze andranno improvvisamente in frantumi.

Note sull’autore Haruki Murakami

Nato a Kyoto nel 1949 e cresciuto a Kobe, Murakami è uno degli scrittori cardine della letteratura giapponese. Autore di molti romanzi, racconti (qui la nostra recensione de I salici ciechi e la donna addormentata) e saggi – molti dei qual riproposti nella uniform edition di Einaudi – ha tradotto in giapponese molti autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger.

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La sua particolarità di scrittura consta nell’essersi allontanato dalla originale letteratura giapponese, puntando la propria penna verso riferimenti culturali e societari più vicini all’occidente, frutto di un amore nato proprio sulle pagine dei grandi scrittori statunitensi.

L’ultima opera di Haruki Murakami è la trilogia 1Q84.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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