Inferno di Dan Brown, in libreria dal 14 maggio

Io sono l’Ombra.inferno
Attraverso la città dolente, io fuggo.
Attraverso l’eterno dolore, io prendo il volo.
Lungo la riva dell’Arno, corro arrancando senza fiato… volto a sinistra, in via dei Castellani, e mi dirigo verso nord, rannicchiandomi nell’ombra degli Uffizi.
E loro continuano a inseguirmi.
Il suono dei passi alle mie spalle si fa sempre più forte, mi danno la caccia con determinazione implacabile.
Mi inseguono da anni, ormai. Un’ostinazione che mi ha costretto alla clandestinità, a vivere in purgatorio, a lavorare sottoterra come un mostro ctonio.
Io sono l’Ombra.
Qui, in superficie, alzo lo sguardo verso nord, ma non riesco a trovare una strada che porti alla salvezza… gli Appennini nascondono alla vista le prime luci dell’alba.
Passo dietro il palazzo con la sua torre merlata e l’orologio dall’unica lancetta e in piazza di San Firenze scivolo come un serpente tra gli ambulanti del primo mattino dalle voci rauche e l’alito che sa di lampredotto e olive al forno. Attraverso la strada davanti al Bargello, punto a ovest verso il campanile della Badia e mi fermo di colpo davanti al cancello di ferro alla base della scala.
È qui che bisogna lasciarsi alle spalle ogni esitazione.

Il suo Il Codice Da Vinci (disponibile nella nuova edizione su Ibs.it a 15,30 euro) è stato amato e criticato, osannato e denigrato, ma ha sancito un nuovo filone thriller, quello indissolubilmente legato ai misteri della religione, della simbologia e dell’arte, connubi che, inutile ribadirlo, se ben congegnati hanno una eccellente presa sul pubblico. Con lo stesso identico spirito, Dan Brown ritorna nelle librerie con un attesissimo libro ambientato ancora una volta in Italia, a Firenze, e che scomoda niente di meno che Dante. Il titolo della nuova opera del professore americano è Infernowidth=1width=1, un ovvio riferimento al capolavoro assoluto della Divina Commedia che, a quanto pare, ha stregato anche il cuore e l’immaginazione di Brown.

«Anche se ho studiato l’Inferno di Dante quando ero giovane – racconta lo scrittore – è stato solo recentemente, quando ho cominciato a fare delle ricerche a Firenze, che sono riuscito ad apprezzare la persistente influenza del lavoro di Dante sul mondo moderno. Con questo nuovo romanzo, Inferno, sono felice di portare i miei lettori in un viaggio nelle profondità di un regno misterioso… un paesaggio di codici, simboli, e con molto più di qualche passaggio segreto».

In Inferno è ancora una volta Robert Langdon a scendere in campo, il professore di simbologia di Harvard, che, per certi aspetti, è un po’ l’alter ego dello stesso Brown. Nella nuova opera, il nostro prof si troverà a combattere contro un temibile avversario che ha che fare proprio con l’Inferno dantesco, e sarà costretto ad addentrasi nelle pieghe oscure del poema alla ricerca di risposte ad enigmi fatali che potrebbero cambiare il mondo così come lo conosciamo oggi.

Sul sito ufficiale della casa editrice Mondadori, che pubblica da sempre i romani di Brown in Italia, è possibile scaricare e leggere il prologo ed il primo capitolo di Inferno, mentre per trovare il thriller in libreria occorrerà aspettare fino al prossimo 14 maggio, quando uscirà in contemporanea mondiale anche negli Stati Uniti ed in UK.

Un mistero di… marketing!

Che con il mistero Dan Brown ci giochi è affare risaputo, ma questa volta il team marketing si è davvero superato. Dopo quattro anni di silenzio, i fan attendevano con trepidazione una nuova opera. Ed è stato probabilmente giocando sul duplice fattore che si è deciso di annunciare copertina e titolo del libro attraverso i social network, creando un mosaico virtuale grazie ad Hiperactivate.com che solo al raggiungimento di un tot specifico di commenti o di twitt degli internauti veniva completato di un pezzo, fino a mostrare la copertina – e quindi il titolo – del nuovo misterioso libro di Brown.

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