Intervista a Giannandrea Mencini, autore di Venezia.La mia generazione

Giannandrea Mencini

Giannandrea Mencini autore di Venezia.la mia generazione (edito da Supernova (su ibs.it a € 10,20). Questo romanzo ha un profilo autobiografico?

In molti me l’hanno chiesto. In effetti, soprattutto nella prima parte del romanzo, ci sono dei riferimenti, anche tristi, sicuramente personali. Anche alcune vicende di “movimento o di impegno civile” o ancora il mio grande amore verso la montagna hanno un riferimento in parte autobiografico. Però non lo vorrei definire un romanzo autobiografico e non l’ho scritto con questa intenzione; è altrettanto vero che chi l’ha letto e mi conosce, ha spesso trovato al suo interno molto di me. Nel suo insieme comunque, la storia fra i due protagonisti, Carlo e Francesca, è una storia inventata.

Qual è il motivo che l’ha spinta a scrivere un romanzo?

Ho voluto sperimentare una nuova forma di scrittura. Avevo sempre scritto articoli, interventi e soprattutto saggi sui grandi problemi ambientali di Venezia o del nostro Paese in generale. Saggi elaborati, a volte corposi, scherzando i miei amici mi dicevano “Gian, belli e interessanti i tuoi volumi ma quando scriverai qualcosa di più “leggero” meno impegnato e più intrigante ?”. Così ho provato a scrivere, quando mi riusciva ed ero tranquillo, quindi raramente, un libro diverso, spero più intenso, dove, come hanno scritto alcuni giornalisti veneziani, i problemi secolari della città in cui vivo sono presenti e fanno da sfondo alla storia dei due protagonisti.

Quanto ha influito nella stesura di Venezia-la mia generazione la sua professione giornalistica?

Molto. Ho scritto tanto in questi anni, lavoro in un ufficio stampa di una azienda, leggo e approfondisco: leggere e aggiornarsi in continuazione lo ritengo fondamentale per scrivere ed avere idee. Penso che aiuti anche per avere un linguaggio semplice e immediato, almeno lo spero.

Nel romanzo dà spazio a questioni molto attuali come il turismo e l’ambiente nella città di Venezia. Non è la prima volta che ne parla, viste le sue precedenti pubblicazioni.

Infatti, ho scritto come dicevo in precedenza, diversi libri sui grandi temi ambientali e di salvaguardia della città lagunare. Temi e argomenti che comunque sono “globali” e interessano tutte le grandi città ricche di storia, beni culturali e ambientali, non solo Venezia. In questo romanzo però affronto, nello sfondo della storia narrata, il problema del turismo o, meglio, del “turismo di massa” che invade e snatura la città, un turismo che da risorsa sta diventando un problema per Venezia e che temo, se non sarà ben gestito, diventerà un problema per tutte la grandi città d’arte italiane.

Ha nuovi progetti editoriali in cantiere?

Certo. Mi piacerebbe scrivere un nuovo romanzo, l’idea ce l’ho, ma manca il tempo purtroppo. Nel frattempo, verso la primavera 2013, uscirà un volume curato dal sottoscritto sempre per Supernova edizioni, che si occuperà proprio del problema turistico e di come una risorsa, anche economica, può diventare un problema per la popolazione residente e per la stessa città se viene gestito male. Un problema che appunto non riguarda solo Venezia. Oltre al mio saggio, ci saranno pure importanti interventi di Vittorio Pierobon, Vicedirettore del Gazzettino, Enrico Tantucci, noto giornalista della Nuova Venezia e Marco Michielli, Presidente di Confturismo e Federalberghi Veneto.

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