Il vento in testa, un romanzo di Franco Alesci

Un romanzo di Franco Alesci, Il vento in testa

Un romanzo di Franco Alesci, Il vento in testa

Franco Alesci, scrittore veneto, ha già fatto il suo debutto nel mondo della letteratura nel 1992, pubblicando il romanzo L’oasi delle ambiguità. Nel 2012 dà alla luce l’ennesima produzione letteraria dal titolo Il vento in testa. Il libro, Arduino Sacco Editore, è acquistabile anche online.

L’opera di Alesci è un romanzo avvincente e intrigante. Un concentrato di duecento pagine che raccontano la storia d’amore dei due protagonisti: lei giovane, bellissima e affamata di cose inconsuete. Lui è un uomo maturo che non passa inosservato tanto che “quando si muove sui lobi degli orecchi tintinnano orecchini multipli, un tatuaggio vistoso gli esce dalle spalle salendo per il collo come erba matta, piantata in testa un’esplosione grigia: le rimanenze dei suoi capelli. In mezzo a tutto ciò un volto scassato dalle rughe e dal tempo.” Una coppia anomala, legata, però da un’estrema passione e da filo sottile capace di legare solo due spiriti liberi come loro.

Quei due si incontrano durante un’estate calda: se ne stanno stesi sugli scogli del Lido di Venezia. La differenza di età è tanta tra loro e gli sguardi critici della gente non si fanno attendere. Padre e figlia agli occhi del mondo, due splendidi e passionali amanti che scelgono di viversi tra le lunghe corse in moto, alla ricerca di un sogno, di una via di fuga e della tanto agognata libertà. Ma entrambi portano addosso le ferite delle loro vicende personali, profonde e non rimarginabili, ed è difficile per loro raggiungere lo stato di felicità tanto ricercato, quel senso di beatitudine che, in fondo, solo la libertà può garantire.

Il romanzo racconta spezzoni di vita narrati e descritti attraverso gli occhi degli altri personaggi e dei protagonisti della storia. Un incontro casuale, due amanti che attirarono l’attenzione e i pensieri letterari dell’autore. Quei due protagonisti esistono davvero: uomo e donna, di origini danesi, tratteggiati con minuzia dalla penna di Alesci che un giorno incontrò nei pressi del Lido di Venezia. “Erano  bardati dentro due complicate tute di pelle nera, e prima ancora che si togliessero il casco mi parvero avere qualcosa di anomalo. Poi quando si scoprirono i volti si liberò una specie di magia, c’era qualcosa di molto affascinante in loro, insieme ad una evidente grande differenza di età: lui molto vistoso, orecchini, lunghi capelli bianchi e un volto distrutto dal tempo, lei molto giovane, nel fiore degli anni, e straordinariamente attraente. Mentre lui sembrava un bandito lei, viceversa, appariva un angelo.”

Nascono così immagini e personaggi del romanzo Il vento in testa, nasce così uno straordinario libro che attira l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine, facendolo saltellare attraverso punti di vista molteplici e descrizioni di paesaggi e pezzi di vita veloci e immediate.

Un libro capace di regalare attimi di respiro al lettore, di farlo sognare insieme ai protagonisti della storia, di farlo soffrire insieme a loro, di catturarlo e di donare a tutti il coraggio di vivere una storia d’amore anticonvenzionale, infischiandosene degli sguardi e delle accuse della gente.

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