Senso Unico, l’amore ai tempi della diversità nel libro di Laura Schiavini

Senso Unico di Laura SchiaviniNon dormì affatto quella notte. Non che i suoi vicini facessero baccano, tuttavia si ritrovò a tendere l’orecchio ad ogni minimo rumore. I loro passi non più distinguibili (Max doveva essersi tolto gli scarponi), il cigolio del letto (ma era davvero il letto o era solo la sua immaginazione?) e, infine, il silenzio.
Claudia si domandò se stessero dormendo oppure…
Solo qualche metro d’aria e il soffitto la separavano dal loro appartamento, eppure sembrava che, al piano di sopra, ci fosse un mondo parallelo, come in un racconto di fantascienza.

Senso Unico (10,20 euro su Lafeltrinelli.it) è una storia breve, veloce, sferzante di curiosità. L’autrice Laura Schiavini ha realizzato questo libro con la consapevolezza, forse neanche troppo forte, di andare controcorrente, tant’è che, quando nel 1997 venne pubblicata la prima edizione del libro, Senso Unico creò non poco scalpore all’interno della comunità gay che si vide, probabilmente in leggero anticipo sui tempi globali, protagonista di una storia vestita di rosa.

Protagonista del libro è Claudia, una giovane dipendente statale che, esasperata da una famiglia onnipresente e castrante, lascia tutto per andare a vivere da sola nella piccola casa lasciatagli dalla nonna. Quella casa diventa così il suo nuovo inizio, il proprio “giardino interiore” dove potersi rintanare ed essere sé stessa, in barba ai cliché che la circondano e dei quali, a torto o a ragione, anche lei è vittima inconsapevole, compagna di un uomo sposato, Simone, che non le dà la giusta importanza e la costringe a vivere chiusa nelle emozioni e nella paura di essere scoperti.

E poi c’è lui, Cristiano: bello, simpatico, intelligente e sensibile, ma irrimediabilmente omosessuale. Cristiano arriva nel condomino di Claudia con il suo compagno Max, compositore musicale con il pallino di Hollywood e, proprio quando questi parte per la sua trasferta d’Oltreoceano, il rapporto fra Cristiano e Claudia si intensifica sempre più, due cocci umani lontani per scelta dalle proprie famiglie che divengono un’insolita coppia di amici.

E poi c’è il sentimento, quel senso unico vietato ai più, ma che nel silenzio della trama cresce, si cela, annega in sé stesso e poi rinasce, fenice dalle proprie ceneri e di nuovo via con un ciclo di pazienza infinita ed esasperante. Una convivenza sui generis e una vita da carpire, mentre fuori dal microcosmo di Claudia e Cristiano il tempo scorre e gli eventi si inseguono…

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Senso Unico è un libro che si presenta apparentemente semplice, ma che racchiude in sé la malsana convinzione tipica dell’universo femminile di redimere l’uomo, sia esso il bello e dannato della situazione o il vicino gay come in questo caso, la classica sindrome da crocerossina che impedisce, quasi sempre, la realizzazione concreta di un rapporto d’amore e di vita serio e duraturo. La lettura scorre molto piacevole e il sorriso per le vicende narrate è praticamente inevitabile, anche se in alcuni punti il libro è permeato da un disagio esistenziale forte, che si esprime con evidenza soprattutto riguardo all’ambito familiare di Claudia, dove gli eventi tendono spesso a precipitare. La Schiavini disegna così un intricato percorso di crescita sociale e personale della protagonista, che si troverà a doversi affermare come donna, amante e figlia in un lungo susseguirsi di situazioni e condizioni non sempre canoniche.

Nonostante il finale sia un po’ troppo semplicistico, il grande pregio di Senso Unico è che fa della diversità virtù, probabilmente forza, insegnando che il diverso è solo un altro lato della medaglia, quello meno alla luce del sole ma non necessariamente il più deplorevole: la diversità è solo negli occhi di chi guarda.

Note sull’autore

Laura Schiavini è nata a Trieste, dove vive e lavora. Collabora, inoltre, con due riviste di narrativa femminile a diffusione nazionale. Senso Unico è una delle sue prime opere, pubblicata per la prima volta nel 1997, oggi rivista ed aggiornata per la Miremi Editore.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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