Il potere invisibile. Il segreto e la menzogna nella politica contemporanea, il nuovo saggio di filosofia politica del professor Vincenzo Sorrentino

 Il segreto e la menzogna nella politica contemporanea un saggio di Vincenzo SorrentinoVincenzo Sorrentino, nel suo nuovo libro Il potere invisibile. Il segreto e la menzogna nella politica contemporanea compie una precisa e complessa analisi, una vera e propria ricostruzione critica sugli effetti che, nel tempo, il potere invisibile ha avuto nella società. Vincenzo Sorrentino è professore di Filosofia politica presso l’Università degli Studi di Perugia, insegna Analisi del linguaggio politico; è autore di altre opere sul pensiero politico e filosofico, ha curato dei saggi di Hannah Arendt ed è codirettore della rivista culturale “Cosmopolis“.

Sostenendo l’importanza della democrazia e evidenziando la pericolosità del potere invisibile, l’autore afferma che tale potere viene esercitato in due modi: attraverso l’utilizzo del segreto o della menzogna.

Il segreto ha due funzioni: può essere strumento di occultamento o principio organizzativo. Nel primo caso, il segreto serve ai governanti per nascondere la verità al cittadino, cioè ai governati. Sorrentino, a tal proposito, cita Kant e Hobbes per parlare di sovranità e guerra; poi riprende le analisi di Marx, secondo cui lo stato semina disordine per salvare l’ordine, per discutere il tema delle contraddizioni dello stato moderno.

Attestando la totale antitesi tra potere invisibile e democrazia, e tra capitalismo e democrazia, Sorrentino sostiene che la democrazia può essere, per un verso, funzionale all’economia capitalistica, ma per un altro pericolosa per lo stesso capitalismo. 

Tutto ciò assume toni rilevanti se collegato al fenomeno della globalizzazione dell’economia, che vede l’impresa assumere un ruolo centrale e dominante. La democrazia, in una situazione del genere, potrebbe costituire un antidoto al potere di un soggetto, l’impresa, la cui natura è intimamente autoritaria. Per quanto riguarda il tema del segreto come principio organizzativo, l’autore afferma che tale uso è basilare per rendere solidi i rapporti di potere; parlando dell’occhio elettronico, affronta il tema della sorveglianza nella democrazia e discute il principio della sicurezza collegato a quello della sorveglianza.

Nell’affrontare il tema della menzogna nella politica, Sorrentino menziona Hannah Arendt e discute molto approfonditamente il rapporto tra menzogna e politica, parla del prevalere dell’apparenza e dell’immagine sulla realtà, sostiene la tesi dell’autoinganno che oscura la realtà riducendo l’uomo vittima delle sue stesse menzogne, sottolineando, tra l’altro, i pericoli insiti nella trasformazione della verità fattuale in mera opinione, tanto frequente nella nostra comunicazione pubblica.

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Vincenzo Sorrentino, mettendo in luce il fatto che il potere invisibile è dannoso sia se collegato all’uso di strumenti di morte, sia all’uso di mezzi di comunicazione che deviano dalla verità, partendo dalla consapevolezza che la realtà viene manipolata e che ciò ha della drammatiche conseguenze nella vita di tutti i giorni, invita a combattere la sua pericolosità, cercando di superare le contraddizioni interne alla democrazia, auspicando una maggior trasparenza del sistema politico.

Il segreto e la menzogna nella politica contemporanea (ed. Dedalo), è in vendita da Amazon.it a 15,50€ e nelle principali librerie.

Autore: Rosaria Andrisani

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