Intervista a Luca Cappai autore di “Parabola Cerebrale”

– Un artista poliedrico. Qual è la definizione che ritiene sia più calzante per lei?

Pretto

– Cosa rappresenta l’arte per lei?

Per me l’arte e’ l’evasione da una realta’ che non mi soddisfa. E’ l’unico modo che ho di esprimere quello che penso attraverso un linguaggio liberatorio,dove l’unica frontiera e’ il tempo. A volte infatti in un minuto vorrei fare nille cose ma il tempo non lo concede,lasciando inconcluse le opere.

– Più in particolare, cosa vuol dire scrivere?

Scrivere per me vuol dire sconfiggere la tristezza,fare cio’ che si vorebbe fare con un film.Quando scrivo mi dimentico di essere quello che sono diventando i personaggi delle mie storie,assorbendo totalmente la storia del libro. Scrivere vuol dire parlare con il proprio subconscio
e descrivere la storia con naturalezza.

– La formica dietro gli eventi. Cosa l’ha ispirata?

Ho fatto una serie di quadri con delle formiche ed ho anche fatto un paio di video in animazione digitale con le formiche e mancava solo il libro. Mi piacciono esteticamente e mi piace la loro forza.

– Cosa bolle ancora in pentola?

Ho finito il mio secondo libro ‘Jackob il sensitivo‘ e spero di pubblicarlo presto. Adesso sto per iniziare il mio terzo libro ‘i quadri magici’
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Autore: Monica Pintozzi

Come controller, ho appreso che i numeri contano solo se li sai analizzare, come lettrice che le parole contano solo se le sai utilizzare. Maniaca del dettaglio, pretendo che il libro rispetti lettore e sintassi; ignoro volentieri testi pieni di parole e concessioni dal sapor di refuso. Il libro è regalo per me non per l’autore.

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