Biancaneve deve morire, un romanzo tra giallo e thriller alla ricerca di una verità che non è quella che sembra

Biancaneve deve morire, di Neuhaus“Biancaneve deve morire” (ed. Giano, 14,40 € su Feltrinelli.it), di Nele Neuhaus è uno dei romanzi che lasciano col fiato sospeso. E’ un giallo e un thriller che arriva dalla Germania, da una paesino chiamato Altenhain, pochi abitanti e molti segreti.

Altenhain si trova in una regione variegata chiamata Taunus, tra due dei fiumi più importanti, il Reno e il Meno, e le città di Francoforte e Wiesbaden. Una zona molto popolata, sia da piccoli paesi che grandi città, ma anche piena di borghi dove la gente più povera vive in piena campagna. E’ inoltre una zona interessato da una forte immigrazione, anche se non si tratta di stranieri ma piuttosto di tedeschi provenienti da altre regioni che vi si trasferiscono per poco tempo. Secondo Nele, l’autrice, è proprio l’ambientazione adatta per un romanzo del genere.

Per la Neuhaus, infatti, “nelle piccole comunità si tende a nascondere i propri segreti più turpi proprio per evitare di diventare vittime di questi eventi violenti o criminali. I paesini e i loro abitanti sono spesso legati alla semplicità e spesso questa semplicità sotto l’effetto dell’alcol fa sì che le persone passino dalle parole alle mani, e Altenhain è proprio uno spaccato di questa realtà”.

La vicenda è appassionante. Tra i monti del Taunus, in un aeroporto militare americano, si trovano dei resti umani mentre, nel contempo, in un villaggio vicino è uccisa Rita Cramer di Altenhain. Due detective – non nuovi per chi conosce l’autrice, avendo già pubblicato quattro romanzi con gli stessi – Oliver Von Bodenstein e Pia Kirchoff si mettono in cerca dell’assassino e scoprono una verità che risale a molto tempo prima.

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Nel paese infatti è tornato alla casa paterna Tobias Sartorius, figlio di Rita Cramer, dopo essere stato per 10 anni in carcere a causa della sparizione di due ragazze diciassettenni. La madre quindi già non era molto amata, e i due investigatori trovano un astio molto più diffuso di quel che pensavano. Tanto per complicare le cose, mentre Tobias è nel paese sparisce un’altra ragazza, Stefanie, chiamata Biancaneve per la sua bellezza e somiglianza con il personaggio della fiaba, e anch’essa oggetto di invidia da parte delle compaesane.

La situazione diventa così difficilmente controllabile, anche perché gli investigatori nel frattempo, guardando il vecchio giudizio che ha incriminato Tobias, trovano fin troppe incongruenze e mancanze. La ricerca diventa così una corsa contro il tempo per salvare Tobias dalla popolazione sempre più inferocita e trovare, se c’è, il vero colpevole che vuole sollevare un vespaio pur di tenersi nascosto e non svelare i segreti del passato. La ricerca della verità diventa dunque una gara per la vita.

Per l’autrice il giallo si sviluppa come una fiaba. Così come Biancaneve ha dalla sua una storia crudele, così un romanzo di questo genere – “i gialli di oggi sono le fiabe di ieri”, afferma convinta la Neuhaus – non può che svilupparsi come favola moderna. E il libro infatti si snoda con semplicità nella trama e una  suspence sempre crescente. Passando da una tristezza iniziale, un momento clou in cui tutto sembra perduto e la risoluzione finale.

Biancaneve deve morire è un romanzo sudato, che prima di avere il successo attuale ha dovuto fare molta strada. Letteralmente parlando. La Neuhaus, infatti, dopo aver visto il proprio romanzo cortesemente rifiutato da diversi editori, ha deciso di stamparlo a suo spese e venderlo porta a porta. In questo modo si è fatta conoscere, ha cominciato a vendere ed ha attratto l’attenzione di un editore che ha deciso di incaricarsi della stampa e vendita.

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E, inaspettatamente, dal giorno alla notte il libro è andato a ruba, tanto da dover fare altre tre ristampe. Ora, almeno in Germania, il romanzo ha venduto circa 400.000 copie e un buon numero anche negli altri paesi, arrivando fino in Corea del Sud e, probabilmente, vendendo i diritti per farne un film.

Nele Neuhaus inoltre ha ottenuto grandi riconoscimenti dalla critica internazionale. Il Zeitung Frankfurter Allgemeine, uno dei magazine più venduti in Germania, l’ha definita “la nuova stella del romanzo criminale“,e l’ha inserita tra le 10 «persone dell’anno» 2010; Biancaneve deve morire, dopo essere stato per settimane al numero dei libri più venduti su Amazon.de, è stato definito dai critici della libreria “un libro di livello internazionale che ricorda, nella storia, il thriller scandinavo alla Stieg Larsson”.

Infatti, anche per il riutilizzo ma anche sviluppo e approfondimento degli stessi personaggi – gli investigatori Oliver e Pia – si può vedere una traccia dell’autore scandinavo, ma la stessa autrice se ne dissocia, sempre relazionando la differenza di stile.

Proprio parlando di quest’ultimo, l’autrice riesce a concentrare tutte le paure, le aggressività e profondità dell’animo umano, o meglio della mente umana, in un piccolo paese. Che diventa l’archetipo dei borghi che ci sono in tutta Europa, e in quindi ciascuno si può riconoscere.

Autore: Alex Buaiscia

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1 Commento

  1. Vi sono alcuni errori nel riassunto, che andrebbero corretti:
    – Rita Cramer non viene uccisa, entra in coma dopo essere stata butta giù da un sovrappasso pedonale
    – Gli investigatori quindi indagano per l’aggressione, non per l’omicidio
    – la ragazza che sparisce si chiama Amelie, che assomiglia alla ragazza chiamata Stefanie, la quale è invece chiamata Biancaneve

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  1. Recensione Il Leopardo, recensione dell’ultimo giallo nordico. Che vi terrà incollati cercando un assassino – o forse due. - [...] già conosce il protagonista avrà sicuramente apprezzato le qualità di questi gialli nordici, tanto che Nesbo è stato definito…

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