Letteratura del passato per temi molto attuali. Il Festival dell’Unità d’Italia

Si è svolta a Roma per quattro giorni una rassegna letteraria particolare, a cui ha partecipato anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. I giorni di convegno non sono solo letterari, ma spaziano anche al teatro e alla musica, e si inseriscono all’interno delle celebrazioni per  il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia.

“L’Italia verso l’Unità. Letterati, eroi, patrioti” è il titolo della rassegna che porterà ad incontrare, in una serie di meeting itineranti, rettori di atenei, docenti, storici ed esperti dei vari settori. In quattro giorni sono stati affrontati moltissimi temi che hanno ripercorso ripercorrere il contesto storico-culturale del periodo preunitario fino al 1861.

Il festival, anche se dai contorni istituzionali - nella foto il presidente Giorgio Napolitano - è stato affrontato per portare alcune tematiche dell'Unità al grande pubblico

Il festival, anche se dai contorni istituzionali - nella foto il presidente Giorgio Napolitano - è stato affrontato per portare alcune tematiche dell'Unità al grande pubblico

Le giornate si sono aperte il 9 febbraio con la presenza, oltre del Presidente della Repubblica, del il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, il cardinale Achille Silvestrini e il presidente della Rai, Paolo Garimberti.

Il campo di indagine è tutto il processo che dalla fine del Settecento ha portato l’Italia ad essere unita, come atto conclusivo. Ciò è ben noto a studiosi ed esperti, ma poco al grande pubblico. Nella cornice storica, inoltre, in questo secolo e mezzo non è stato ancora compreso del tutto il ruolo svolto da letterati, artisti, attori e musicisti.

Da molti seminari e ricerche è nata l’esigenza di condividere con studenti e altre persone interessate la loro funzione fondamentale svolta dagli artisti dell’epoca, tra cui gli scrittori, nel processo unitario. Già da alcuni anni è stato aperto un cantiere permanente sull’Unità e in particolare sul percorso che portò alla formazione dello stato unitario.

Questo grazie anche agli approfondimenti nei programmi didattici dei corsi di laurea dedicati quest´anno al tema dell´Unità. Degli appuntamenti importanti anche per tutti gli scrittori che hanno potuto trovare negli scrittori che hanno costruito la letteratura dell’Ottocento le basi delle letteratura contemporanea.

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Nella prima giornata all’Università La Sapienza di Roma, presieduta dallo storico Rosario Villari, gli italianisti Amedeo Quondam e Andrea Battistini hanno confrontato la loro prospettiva letteraria con quella di due storici dell´età napoleonica e del Risorgimento: Anna Maria Rao e Alberto Maria Banti.

Si è proseguito poi nel secondo appuntamento a Tor Vergata con un approfondimento sui protagonisti letterari e meno dell’epoca, con diversi studiosi dei personaggi, da Verdi con un intervento di Philip Gosset a Foscolo, con Silvia Tatti, Ippolito Nievo con Giulio Ferroni, Cristina Belgjojoso con Francesca Cantù e molti altri.

Si è passati a discutere poi delle idee nate all’epoca, dal federalismo all’idea di primato, entrambe di radici settecentesche, la costruzione di storie letterarie e il rilievo delle società segrete.

A Roma Tre si è tenuto invece l’incontro di venerdì scorso, con la questione della lingua come tema principale, di cui ha parlato Pietro Trifone, e la letteratura nazionale e popolare, oltre al significato di alcune parole chiave come Unità/Risorgimento ed Esilio/Patria, che possono essere tutt’ora di attualità.

A chiudere gli incontri Gianfranco De Cataldo, sceneggiatore di “Noi credevamo” e, a sua volta, autore del romanzo “I traditori, epopea in parte storica del nostro Risorgimento”. Con lui hanno parlato di attualità vari storici e critici letterari, insieme agli scrittori Antonio Scurati ed Eraldo Affinati.


Autore: Alex Buaiscia

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1 Commento

  1. Bisogna partecipare attivamente a più iniziative possibili sull’unità d’Italia, è importante e divertente!

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