Settimo piano di Åsa Grennvall


Åsa
DEL MALE? MA COSA DICI?
Nils
NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!
La vie en noir - HOP EDIZIONI
7° piano di ÅSA GRENNVALL

Regola n.1
Se ti picchia anche una sola volta, lascialo.Regola n.2
Se ti picchia anche una sola volta, lascialo.Åsa Grennvall
LA STORIA DI ÅSA
Bisogna subito dirlo e Loredana Lipperini, nella prefazione del graphic novel di Åsa Grennvall, è perentoria: «La violenza, e ben lo sa chi abita ai piani alti, non è soltanto fisica, non subito»!PRIMA
La scuola d'arte per Åsa e la serenità, che in un primo tempo rifiutava di sognare, oggi, dopo i turbamenti dell'angoscia e dopo l'odio verso se stessa, sono la realtà. La giovane però, ora, ha una ragione in più per essere felice: incontra Nils. Non è più sola. A detta di tutti, è un ragazzo "affascinante". Ma Åsa è soprattutto colpita dal fatto che abbia scelto proprio lei! "Era meraviglioso! Volevo ricominciare da capo. Sbarazzarmi del passato, delle angosce, dei miei fallimenti." "Era il mio cavaliere, mi proteggeva contro tutti i demoni." "Ero così felice. Avevo tutto quello che sognavo: un ragazzo e degli amici che apprezzavano la mia compagnia."DOPO
MA un modo un po' strano di pensare rivela via via un Nils brutale. FAI ATTENZIONE ÅSA... E ANCHE NOI, CON LEI, COGLIAMO I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE! "A volte, le opinioni che aveva delle altre persone mi spaventavano... Ma anche se le sue critiche potevano a volte sembrarmi eccessive, mi amava. E questa cosa mi faceva sentire speciale. E poi la sua gelosia esagerata, mi dimostrava quanto fossi importante per lui. Eravamo lui e io contro il resto del mondo. Il futuro era nostro!"
1 euro ad Amnesty International Italia per ogni copia acquistata sul sito di Hop Edizioni
Per ogni copia di 7°piano acquistata sul sito di Hop!, l'editore, TU donerai 1 euro ad Amnesty International Italia.
"Ciò che accade all'interno delle mura domestiche riguarda tutte e tutti. Riguarda le istituzioni, che hanno il dovere di proteggere, prevenire e punire, ridando alle donne la fiducia e la voce. Riguarda i mezzi di comunicazione, che devono abbandonare le rappresentazioni stereotipate che rafforzano sentimenti di dominio e possesso degli uomini sulle donne. Riguarda le organizzazioni per i diritti umani, come Amnesty International, le cui campagne per il rispetto dei diritti delle donne devono essere sempre più efficaci."
Dalla postfazione di Riccardo Noury
Portavoce - Amnesty International Italia
