Lie4Me. Professione bugiarda di Mariachiara Cabrini

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«Può dirmi, signorina Schiano, cosa sta facendo lungo la pubblica via, di notte, abbigliata in questo modo? Arrotonda lo stipendio?» La bocca mi si spalanca per l’indignazione. Di tutte le cose che poteva dirmi, ha scelto la più offensiva! Solo perché mi ha trovata di notte, sul ciglio della strada,  truccata pesantemente, con un parrucca rossa, abiti talmente succinti da risultare quasi inesistenti e biancheria sexy, come può saltargli in mente che mi stia prostituendo? Non ha il minimo senso. È proprio vero che gli uomini pensano solo a una cosa!

La trama

Ci sono tanti tipi di lavori, ma alcuni – ammettiamolo – sono più originali di altri. È il caso di Alice Schiano che per vivere… dice bugie! Un po’ Alice nel paese delle meraviglie, la fantasia irrefrenabile della nostra Alice le ha permesso di inventarsi una professione davvero singolare, che ha la sua mission nel migliorare le vite degli altri adottando degli stratagemmi davvero particolari.

Vuoi mollare il tuo noioso fidanzato ma non sai come farlo? Vuoi fare bella figura col capo? Sbarazzarti di un collega antipatico? Conquistare il cuore di un uomo? Niente paura, ci pensa Alice!

La sua parlantina, unita alla sua intraprendenza le permettono di risolvere qualunque magagna. Certo, qualche imprevisto c’è sempre, ma affrontarlo (e risolverlo) fa parte del gioco! Dunque, mentire paga… e anche molto bene! Gli affari vanno a gonfie vele, e anche la vita amorosa è tutta rose e fiori (userà qualche stratagemma menzognero anche con il suo lui? Chissà!).

Accade, però, che qualcuno faccia saltare in aria l’auto di Alice. Chi è il colpevole? E perché l’ha fatto? Alice deve conoscere la verità, anche se questo vuol dire collaborare con l’ispettore Donati, uomo affascinante sì, ma che irritante! Ma chissà che questo rapporto non possa avere dei risvolti inaspettati. In tutti i sensi…

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L’autrice

Mariachiara Cabrini è nata a Mantova nel 1982. Appassionata da sempre di libri, dal liceo in poi incontra un “nuovo” amore: la scrittura, declinazione ideale della sua passione. Tanti i titoli a lei cari che hanno contraddistinto le varie tappe della sua formazione culturale: dai classici come Piccole donne di Louise Mary Alcott al Il popolo del Tappeto di Terry Pratchett, letti durante le scuole elementari; a Il mondo di Sofia e Il signore degli anelli letti durante il percorso scolastico delle medie; fino ad arrivare ad Eco e Dostoevskij al liceo. Il suo mito è, però, Jane Austen, mentre fra le autrici contemporanee predilige Mary Balogh e Lois McMaster Bujold.

Dicevamo che la scrittura è il suo pane quotidiano. Infatti Lie4Me. Professione bugiarda non è la sua prima opera edita. Il primo romanzo pubblicato è stato Imprinting love (Zerocentoundici Editore, 2010), la cui iniziale stesura risale ad un progetto realizzato all’età di 18 anni. Segue poi La fiamma del destino (Lulu.com, 2011); Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva (Ilmiolibro.it, 2012); I colori della nebbia (Harlequin Mondadori, 2013), scritto a quattro mani con Francesca Cani utilizzando le pseudonimo di Mary e Frances Sherpard e del quale è già pronto il seguito. È anche autrice di racconti, pubblicati in diverse antologie.

Nell’agosto del 2015 pubblica Lie4Me. Professione bugiarda con Harlequin Mondadori.

Da cinque anni gestisce un blog, “L’arte dello scrivere… forse” con il nick name Weirde. È laureata in Storia dell’Arte.

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In foto: Mariachiara Cabrini

Lo stile

Lie4Me. Professione bugiarda è il primo libro di una trilogia già imbastita, che punta tutto su di una trama e dei personaggi davvero fuori dal comune. L’autrice si è ispirata ai telefilm americani, dove appunto non è inusuale trovare attori sopra le righe: uno fra tutti, il dottor House, con il suo concetto “Tutti mentono, naturalmente”. E, considerata la professione di Alice, la protagonista, potremmo dire che tale motto è stato preso alla lettera. Ma la Cabrini ha anche cercato di ricreare l’ironia e la leggerezza tipica del chick-lit, ispirandosi alla serie Stephanie Plum, della Evanovich.

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Il titolo dell’opera ha però avuto più vicissitudini. «Mi piaceva l’idea che Alice usasse le bugie per aggiustare le vite altrui come un idraulico aggiusta i rubinetti o un calzolaio aggiusta le scarpe – ci spiega la Cabrini -, volevo fosse chiaro che per lei mentire era una vera e propria professione, perciò all’inizio intitolai il libro L’aggiustatrice. Ma non mi suonava molto bene. Ci pensai su, cercando qualcosa che suonasse più elitario, Alice era una professionista dopotutto, alla stregua di un avvocato o di un architetto, viste le sue alte parcelle, perciò decisi di intitolarlo L’accomodatrice

«Quando però presentai i libro alla Harlequin – continua l’autrice – fin da subito il titolo non li convinse, lo trovavano troppo oscuro, e volevano il contrario di ciò che piaceva a me, cioè che fosse chiaro al pubblico ciò che Alice faceva. Secondo loro avrebbe fatto vendere meglio il libro, e vista la loro maggiore esperienza a riguardo, ho ceduto. Ho fatto diverse proposte alla redazione e scelsero Lie for me, che poi per giocare con la grafica della cover divenne LIE4ME e in più aggiunsero Professione bugiarda per chiarire ulteriormente il titolo anche a chi non conosceva la lingua inglese.»

A chi è destinato questo libro? Mariachiara Cabrini ha le idee molto chiare al riguardo: «A tutti coloro che amano le trame fuori dal comune e ai lettori compulsivi che vogliono brio e risate nei libri che leggono. E a tutti i fan del Dr. House, naturalmente.»

Lie4Me. Professione bugiarda è disponibile per l’acquisto nel solo formato digitale.

Ecco il booktrailer dedicato all’opera:

 

Autore: redazione

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