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Il Cavaliere d’inverno | Paullina Simons

il cavaliere d'invernoIl cavaliere d’inverno scritto da Paullina Simons non è una storia d’amore qualsiasi, ma è “la” storia d’amore per eccellenza, quella che non vedi l’ora di scoprire come finirà, ma che giunta alle ultime pagine, ti costringe a sperare con tutto te stesso che non finisca mai, che l’ultima pagina non esista e che continui per un tempo indeterminato. 

Perché è il tempo necessario per continuare a sognare, a ridere, a sperare e a piangere con i protagonisti del libro, Alexander e Tatiana. Giovane ufficiale dell’Armata Rossa, lui, una semplice ragazza sovietica di soli 17 anni, lei, che si incontrano nell’estate del 1941 a Leningrado.
Quella mattina Tatiana, mentre ascolta le vicende sentimentali della sorella Dasha, ( con cui condivide il letto nel perfetto stile di vita comunista), la radio comunica che la Germania sta per invadere la Russia e che quindi la guerra è appena scoppiata. Tatiana, incaricata di fare scorte di cibo, incontra per la prima volta Alexander e tra di loro si scatena un’attrazione irresistibile.
Un amore proibito che potrebbe distruggere entrambe, ma che allo stesso tempo li tiene in vita in una terra assediata dai nazisti e messa in ginocchio da un implacabile inverno.

Tatiana ha solo 17 anni è troppo giovane per immaginare quello che una guerra significhi e le conseguenze che con essa porta. Ma piano, piano andando avanti con la lettura e con l’avvicendarsi di situazioni e tragedie, la piccola Tatiana diventa una donna dimostrando a tutti, specialmente alla sua famiglia, di cosa è capace, trasmettendo coraggio e voglia di vivere. Altruista dalla nascita Tatiana non si risparmia per nessuno tanto da mettere a rischio la sua stessa vita per proteggere gli altri. Capace di amare e di vivere quell’amore in grande segreto.

Alexander Belov, ufficiale dell’Armata Rossa ed americano di nascita, sa bene cosa vuol dire la parola guerra e cosa dovranno affrontare i civili in quei lunghissimi anni. Dal passato difficile e tormentato dai suoi fantasmi, innamorarsi non era nei piani dell’ufficiale ma non ha scelta se non arrendersi davanti a quel sentimento che lo disarma senza aver avuto neanche la possibilità di combattere.

Intorno a loro, poi, ruotano tutti i personaggi che rendono questo romanzo unico, la famiglia di Tatiana, l’esercito, l’antagonista cattivo che darà non poco filo da torcere ai due innamorati e infine la guerra con la miseria, i razionamenti e la morte. Altra protagonista indiscussa è proprio lei, la morte, la ritroviamo ovunque in ogni pagina, in ogni momento tanto da diventare, a volte, un’amica benevola, un segno della Provvidenza in un’ideologia comunista e completamente atea.

Paullina Simons ci porta delicatamente in questa storia con un linguaggio molto semplice e ben strutturato.

Il libro nonostante le oltre 600 pagine è decisamente incalzante, con un rallentamento solo nella parte centrale, a tratti un pochino noioso, per poi riprendersi subito alzando ulteriormente l’asticella lasciando il lettore completamente senza fiato nelle ultime 100 pagine.

Un romanzo intenso, coinvolgente che nonostante la lunghezza si legge velocemente. Una storia in grado di far sognare e allo stesso tempo rende partecipe delle sofferenze che vivono i due protagonisti. E sono questi ultimi ad entrare prepotentemente nella mente e nel cuore del lettore, con loro ci si commuove, si soffre ed infine si ride provando sempre un pizzico di invidia per l’intensità del loro amore, del vero amore.

“Seduta vicino a lui sussurrava: “ Voglio che tu senta la mia forza attraverso il dolore. Sono seduta qui vicino a te per infonderti il mio amore, goccia a goccia, e spero che tu mi senta e che sollevi la testa e mi sorrida ancora una volta. Riesci a sentirmi? Senti la mia presenza vitale vicino a te? Senti la mia mano sul tuo cuore che batte? La mia mano che ti dice che credo in te, credo nella tua vita eterna, credo che vivrai e avrai ali per volare sopra la morte e quando aprirai gli occhi io sarò qui. Sono qui. Senti la mia presenza e resta vivo”.

Autore: Oriana Giraulo

Giornalista, social Media Manager e divoratrice di libri convulsiva. Il primo libro che ho letto è stato "Il nome della Rosa", mentre quello che mi ha cambiato la vita "Il Maestro e Margherita". Nata nel 1986 a Salerno nella mia borsa non manca mai un libro nella quale mi immergo perché vivere solo una vita per me sarebbe troppo noioso.

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