Intervista a Mauro Ciancimino, autore de "P.T.M.E.M. 1987 Uccidete il leone di San Marco" Intervista a Mauro Ciancimino, autore de "P.T.M.E.M. 1987 Uccidete il leone di San Marco"

Intervista a Mauro Ciancimino, autore de “P.T.M.E.M. 1987 Uccidete il leone di San Marco”

PTMEM

Mauro Ciancimino è nato a Venezia (57 anni fa) e risiede a Mogliano Veneto (TV). Lavora nel campo della salvaguardia della laguna di Venezia. Da giovane ha lavorato e vissuto anche in Libia. Ama profondamente il basket e tifa Umana Reyer. Ama le storie d’azione con colpi di scena finali. PTMEM è opera prima edita dalla ML Mazzanti Libri. 

Parliamo subito del tuo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

PTMEM 1987 Uccidete il leone di San Marco è una storia action-spy ambientata a Venezia nel 1987 durante il G7. Il servizio segreto libico organizza un attentato ai capi di stato e premier politici delle 7 potenze più industrializzate del mondo. Il servizio segreto italiano, Delta 3, cercherà di sgretolare l’architettura del piano libico e di salvare il leone di San Marco.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho iniziato molto giovane a scrivere, prima novelle e poi piccoli racconti sempre di letteratura gialla. Due di queste sono state pubblicate molti anni fa sulla “Piccola antologia del giallo italiano” . PTMEM è la prima vera pubblicazione. La mia bibbia è “Il quinto cavaliere” di Collins Lapierre. Questo romanzo è stato quello che mi ha spinto a iniziare a scrivere delle spy-story.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Il romanzo è nato molti, molti anni. Poi come sempre succede finisce in un cassetto. Anni fa l’ho ripreso in mano e l’ho ristrutturato. L’ambientazione tocca le città di Venezia, Roma, Firenze, Gerusalemme, ma anche alcune città libiche, in quanto in gioventù ci ho lavorato. Troviamo nel romanzo oltre ai vari agenti segreti, personaggi come sacerdoti, il BTG. Lagunari e killer spietati.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Ho già detto che inizialmente mi sono ispirato al “Il quinto cavaliere” di Collins Lapierre. A quel tempo, inizi anni ’80, era una novità assoluta. Poi sono arrivati K. Follett con “L’ago nella cruna” o T. Clancy, Buticchi, V. Massimo Manfredi, Genovesi, Costantini. In poche parole AZIONE. Tenere il lettore incollato al libro con la voglia di fargli girare pagina.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

La sinfonia n.6 La Pastorale di L.V. Beethoven, con i suoi andamenti mossi e allegri.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Spero con queste mie risposte di avervi incuriosito e invogliarvi a leggere il mio romanzo. A proposito avete capito cosa vuoi dire PTMEM?

Autore: Redazione

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