Intervista a Domenico Carbut, autore de "Storie d'amore e di amicizia" Intervista a Domenico Carbut, autore de "Storie d'amore e di amicizia"

Intervista a Domenico Carbut, autore de “Storie d’amore e di amicizia”

Storie

Nato a Bari da genitori napoletani nel 1948, Domenico Carbut si è Laureato in ingegneria meccanica a Milano. Ha insegnato tecnologia meccanica in un ITIS e come progettista in due ditte di impianti industriali. In pensione da 10 anni. Volontario in CRI, in un patronato e in una ONLUS per disabili. Gli piace disegnare, ballare, cantare, suonare la tastiera. Per hobby il fermodellismo. Attualmente single. In questa intervista ci parla del suo Storie d’amore e di amicizia.

Parliamo subito del tuo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

E’ il mio unico libro. E’ composto da 4 racconti di cui 3 autobiografici. Il primo parla della mia condizione di vedovo, come ho l’ho metabolizzata e di una canzone che avevo composto per mia moglie e di cui non gliene avevo mai parlato. Il 2° è il ricordo di una mia amica morta a 17 anni, il 3° del mio tentativo fallito di scrivere un libro all’età di 14 anni, il 4° prende spunto da una canzone.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Il mio amore per la scrittura nasce per caso. Quando ho fatto ricorso ad aiuto psicologico per superare la mia vedovanza ho cominciato a prendere appunti su argomenti da discutere durante le sedute. Col tempo si sono trasformate nel 1° racconto.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Circa sei anni. Scrivevo le minute a mano su fogli volanti quando non veniva nessuno durante lo ore di volontariato nel patronato cui appartengo. Poi a casa riportavo tutto sul computer.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Non mi sono ispirato a nessun autore in particolare, mi sono lasciato trasportare dalle emozioni. Durante questo periodo ho letto molti autori fra cui Camilleri, Malvaldi, Veronesi, De Carlo, Saviano, Sparks, ma senza ispirarmi a nessuno.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

La canzone che ho composto per mia moglie.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Non sono abituato a scrivere tweet per cui non saprei cosa dire ai vostri lettori. Posso solo dire che in questo libro ho messo tutto me stesso.

Autore: Redazione

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