Intervista ad Andrea Boldi, autore de "D’amore e d’inganno " Intervista ad Andrea Boldi, autore de "D’amore e d’inganno "

Intervista ad Andrea Boldi, autore de “D’amore e d’inganno “

D'amore e d'inganno

Andrea Boldi è nato a Montevarchi in provincia di Arezzo nel 1974, dove si è diplomato in “Analista contabile ad indirizzo informatico gestionale”. Proprio in quegli anni, si è avvicinato alla scrittura creativa dedicando il suo tempo libero a svariati corsi. Questa passione, lo ha portato a pubblicare, con la casa editrice Marco del Bucchia, il suo romanzo di esordio Nel buio. In questa intervista ci parla del suo D’amore e d’inganno

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Mentre la compagna del commissario Olivieri è impegnata a preparare il matrimonio, scompare una ragazza e anche uno dei colleghi del commissario. Apparentemente un misterioso nemico ritorna dal passato. Il romanzo di colloca nel genere giallo. In tutti i miei romanzi ho trattato un argomento di attualità visto in chiave gialla. Violenza sulle donne, il cancro, in questo la transessualità. 

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

In quarta superiore dopo un compito d’italiano disastroso, la prof di italiano disse: “se non cominci a leggere nemmeno imparerai a scrivere”.  Presi alla lettera quelle parole e così cominciai a scrivere poche cose. Nel 2012 sono diventate il primo romanzo Nel buio rientrato tra i primi 15 finalisti al premio Nabokov. D’amore e d’inganno è il mio quinto romanzo, ma il terzo della saga del commissario Olivieri.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Un anno. Vivo in 45metri quadri con una moglie in attesa del nostro primo figlio, un cane e un gatto senza una gamba. La scrivania è nella camera che fa parte del nostro piccolo open space. Io la chiamo la “factory”, lì tutto comincia e tutto finisce.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Non gioco, mi perdonerai. Lascio ai miei lettori il compito, anche se non mi piacciono i confronti. Qualche giornalista locale mi ha assimilato a Lucarelli. In onestà non avendo letto nulla di lui non saprei. Ok, uno lo dico. Simon Beckett.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Ho un amico che è Maestro di musica e che realizza le colonne sonore inedite dei video di lancio dei miei romanzi. Consiglieri quelle, solo non so mica i titoli…

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Provare almeno una volta per credere. Tutte le recensioni arrivate sulla mia pagina Facebook che potrete visualizzare hanno ricevuto sempre consensi positivi. Solo uno è stato rimosso. Quel bischero aveva scritto chi era l’assassino. Non potevo permetterlo! 

Autore: Redazione

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