Intervista a Federica Cinotti, autrice de "Blu" Intervista a Federica Cinotti, autrice de "Blu"

Intervista a Federica Cinotti, autrice de “Blu”

Federica Cinotti, classe ’99, nata a Piedimonte Matese (CE), dall’età di otto anni scrive poesie, testi di canzoni, sceneggiature teatrali e romanzi. Nel 2018 “Ti sento parte di me”, sua prima opera resa edita nel 2016, viene pubblicata dalla Butterfly Edizioni. Negli anni 2016 e 2017 pubblica altri quattro romanzi, Blu compreso, editi tutti dalla Youcanprint.

Parliamo subito del tuo ultimo libro, Blu. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Considero Blu un romanzo di narrativa. È la storia di una ragazza che dopo sei anni dalla nascita del fratello Alessandro, in seguito alla quale la madre è entrata in coma, deve affrontare un padre arrogante e violento, la maturità, vecchie amicizie che ritornano, oltre che tutto il carico emotivo che l’adolescenza porta con sé. È un racconto di crescita, che ha come protagonisti paura e coraggio.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Un po’ per caso. Ho cominciato ad 8 anni: non ho mai smesso. Ora che ne ho 18 ho preso coscienza della mia passione e della sua forza. Scrivere è la mia musica, è ciò di cui ho continuamente bisogno per sentirmi in pace. È forte la voglia di raccontarsi e raccontare storie in cui gli altri possano rivedersi e da cui possano essere incentivati a combattere per i propri sogni.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

La stesura mi ha tenuta occupata per circa tre settimane, a cui sono da aggiungere almeno dieci giorni di riflessioni e raccolta di idee. Nella mia stanza, al buio, con le dita sulla tastiera, ho lasciato che passasse il tempo di cui avevo bisogno per concentrarmi, ho cercato il silenzio. A volte sono rimasta ferma per ore, alla ricerca della parola giusta.

LEGGI ANCHE:  Intervista ad Alessandro Pagani, autore de "Io mi libro"

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Sicuramente prendo come esempio Jk Rowling, in particolar modo per l’empatia con i personaggi e la capacità di trasmettere ai lettori, e Carlos Ruiz Zafon per le misteriose ambientazioni e per il suggestivo modo di scrivere, che semplicemente adoro! Credo “Blu” si rifaccia a “Innamorata di un angelo” di Federica Bosco. Di lei vorrei riprendere la semplicità e la capacità d’impatto sui lettori.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Ho la strana abitudine di scegliere colonne sonore nel corso della stessa stesura dei romanzi. Per Blu non potrei non scegliere “A parte te” di Ermal Meta, “Ad occhi chiusi” , “Se sei come sei” e “Come un attimo fa”di Marco Mengoni.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Non mi è mai capitato di scrivere un saluto: mi sento un po’ impacciata! In ogni caso, mando un grande bacio a tutti i lettori di “Svoltare pagina”. Ringrazio chi mi ha donato pazienza e tempo leggendo quest’intervista.

Autore: Redazione

Condividi Questo Post Su