Intervista a Vincenzo Fortinelli, autore de "Spettri" - RecensioniLibri.org Intervista a Vincenzo Fortinelli, autore de "Spettri" - RecensioniLibri.org

Intervista a Vincenzo Fortinelli, autore de “Spettri”

“Sono un quadro direttivo bancario, quest’anno compio 58 anni, maturità classica conseguita a fatica, 3 anni e 7 esami di Medicina e Chirurgia, ho cominciato a scrivere a 15 anni, quando ho cominciato a leggere sul serio, poi c’è stata una lunga pausa: dovevo scegliere se vivere o sopravvivere, ho scelto quest’ultima opzione…Poi, a 55 anni, dopo aver letto millenni di storie altrui (Eco dixit)…” Così inizia la sua intervista Vincenzo Fortinelli, autore di “Spettri” e “Semenza demoniaca“.Vincenzo Fortinelli

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

In “Spettri“, un commissario di P.S., attraverso un apparente incidente capitato ad uno dei suoi figli e aiutato da alcuni fantasmi dei suoi avi, fa venire alla luce un’associazione a delinquere locale coperta, dagli anni ’70 ad oggi, dalle istituzioni locali della cittadina pugliese in cui opera.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Leggo molto, prima o poi doveva accadere… Viene stampata troppa robaccia…
Parto sempre dai sogni, ho un’intensa attività onirica…al mattino presto trascrivo i dettagli per non dimenticare…a volte decritto i sogni con una vecchia smorfia e me li gioco al lotto…hai visto mai…

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato due anni per scrivere “Spettri”. Scrivo a mano e ascoltando molta musica…leggo e rileggo a voce alta, a volte mi commuovo, rileggendo, perciò ritengo di aver lavorato bene…

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

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Camilleri, innanzi tutto, poi dopo aver scritto il primo libro, ho scoperto Manzini, De Giovanni, ma sono molto naif rispetto a loro….

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

La indico all’inizio di ogni capitolo…

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Non amo cinguettare, preferisco cantare, accompagnato da una buona musica… Non so neanche cosa sia un tweet…oh oh, mi è semblato di vedele un gatto… comunque: i miei libri sono ostici, difficili, da pugno nello stomaco, diretti, pretenziosi, onesti.

Autore: Redazione

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