Intervista a Miette Mineo, autrice de "A ritroso"" Intervista a Miette Mineo, autrice de "A ritroso""

Intervista a Miette Mineo, autrice de “A ritroso””

Miette Mineo è nata a Catania, dove ha insegnato Lettere. Ha pubblicato nel 2009, La bambola graffiata 10 storie sui Diritti violati dei Minori. Nel 2011 è uscito La lava e la polvere, romanzo storico ambientato nella Catania del ‘600. Nel 2013 la raccolta di racconti Corti di carta e nel 2016 Tre metri sopra Librino per Algra editore. A ritroso del 2017, è la sua ultima opera. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Un pittore, enigmatico e scontroso quale Edward Hopper annoda temporaneamente le esistenze di Edo e Denise, tanto che i suoi quadri diventano parte integrante della loro vita. Una sfavillante Parigi inizio secolo fa da sfondo, insieme ad altre città italiane, mentre i protagonisti inseguono le mostre del nostro autore. A ritroso è un pretesto per scoprire quello che in noi è arte o si fa arte.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho sempre amato la lettura, ma non avrei mai pensato di scrivere se non avessi frequentato un corso di scrittura creativa tenuto da Claudio Fava. Ho scritto il primo racconto e…non mi sono fermata più.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Questo libro è uscito di getto: avrò impiegato qualche mese. Non conoscevo affatto Edward Hopper, ma per caso, vedo un suo quadro che si adattava benissimo ad un mio racconto. Faccio delle ricerche, mi appassiono e da qui nasce l’idea di una “storia nella storia”, con i rimandi al passato da cui nasce il titolo. Di Hopper mi ha colpito il rapporto con il cinema. Ha ispirato molti registi.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Per i romanzi storici senz’altro mi accosto a Manzoni, naturalmente per la metodologia, non per i risultati; per quelli di contenuto più attuale mi piacerebbe molto somigliare a Carofiglio, di cui apprezzo la semplicità profonda. Poi ci sono frammenti vari colti qua e là nelle varie letture che non saprei riferire. 

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Senz’altro la “Rhapsody in blue” di Gershwin che è stata scelta per accompagnare il book-trailer del mio libro (si può vedere su you tube digitando A ritroso di Miette Mineo).

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

“A ritroso” è un piccolo libro, dalla scrittura avvolgente ed intrigante. Lo consiglio a chi ama la pittura ed in particolare quest’autore così appartato, ma tuttavia così comunicativo, ed il cinema a cui ha fornito così tanto materiale. Leggetelo!

Autore: Redazione

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