Intervista a Alessandro Carnier, autore de "La vita ideale" Intervista a Alessandro Carnier, autore de "La vita ideale"

Intervista a Alessandro Carnier, autore de “La vita ideale”

Alessandro Carnier è nato a Comeglians, in Carnia, nel 1959. Ha frequentato il Liceo Artistico di Treviso, diplomandosi nel 1979 ed in seguito l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha conseguito il diploma in scenografia nel 1983. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro La vita ideale. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

La narrazione è ambientata nel nord est nei primi anni del 2000. Ne è protagonista Max, diminutivo di Massimo che, pur avendo studiato e svolto la professione di insegnante in un liceo artistico per diversi anni, si ritrova, per le vicissitudini della vita a fare l’operaio in una fabbrica. Tale esistenza, senza prospettive, viene cambiata grazie ad uno straordinario incontro.

Parlaci del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Da diversi anni scrivo e ho pubblicato svariati racconti in raccolte antologiche di vari editori. 

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Diversi anni, durante la crisi economica. La storia riflette la crisi di quegli anni ed il radicale cambiamento economico e sociale del Friuli. Una terra ricca che è andata verso un graduale declino.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Da adolescente ho letto i classici russi, ma poi ho amato la letteratura americana. Non credo di avere un particolare autore quando scrivo, come riferimento.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Nessuna. Sarebbe un inevitabile disturbo.

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Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Se leggerete il mio ebook, mi farete ovviamente piacere. Poiché si dipinge e si scrive per se stessi, ma soprattutto per gli altri.

Autore: Redazione

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