Il respiro della Terra | Andrea Lupo

Andrea Lupo conta sui lettori perché il suo progetto veda la luce!

Ha affidato il suo romanzo “Il respiro della Terra” alla piattaforma di crowdfunding Bookabook, il progetto editoriale che coinvolge direttamente i lettori. Sta a loro, infatti, visionare le anteprime online, valutarle e prenotarne una copia. Solo quei libri che abbiano ottenuto dei feed-back positivi e che abbiano raggiunto il numero prefissato di prenotazioni saranno pubblicati tramite Bookabook.

Il crowdfunding letterario è la nuova frontiera del finanziamento dal basso: un modo veloce e diretto per supportare economicamente i progetti di autori emergenti.

Per cui, lettori, tocca a voi: leggete la nostra presentazione e andate a sfogliare il romanzo online; se vi piace, contribuite anche voi a rendere possibile un sogno.

La trama

La terra ansima, respira e stravolge, portandosi via case, chiese, persone, ma non i ricordi e sono i ricordi che popolano le pagine del romanzo di Andrea Lupo “Il respiro della terra”.

Un romanzo informativo che vuole raccontare e documentare, lasciando che i protagonisti e le voci evochino un passato dimenticato.

Non si può nemmeno immaginare il dolore di coloro che nell’arco di un solo istante vedono crollare davanti ai propri occhi tutto ciò che hanno costruito con fatica e gli atroci lutti che squarciano le famiglie. Di fronte a tanta sofferenza non si può restare indifferenti.

Tanto più se questo dolore è usato come merce per illogici fanatismi religiosi: il terremoto aveva da poco scosso le Marche la sera del 26 Ottobre 2016 e dalle frequenze di Radio Maria uno speaker esagitato aveva dichiarato che il terremoto era il castigo divino per l’approvazione delle unioni civili gay in Italia.

Il nostro scrittore Andrea Lupo sente una stilettata alla schiena che non lo fa dormire e allora decide di scriverne. Nasce da qui l’idea di un romanzo che cerchi di creare il giusto equilibrio tra gli eventi realmente accaduti e dati tecnici.

Il protagonista de “Il respiro della Terra” è Adriano Anteo, un giornalista omosessuale della Provincia Autonoma di Trento con un doloroso ricordo alle spalle, un trauma che ancora non riesce a superare: sua madre è una delle vittime dello tsunami che nel 2004 travolse più di 8.000 persone.
Un dolore che ancora non riesce a superare; per questo, quando a chilometri di distanza dalla sua abitazione a Trento, la terra aveva ripreso a tremare, Adriano sente il dovere di dedicare interamente il proprio lavoro di giornalista a questo.
Decide di tracciare gli eventi sismici più importanti che si sono succeduti negli anni sul territorio nazionale, in modo da delineare una sorta di mappa, un modello previsionale basato sul calcolo statistico, che possa essere utilizzato per scongiurare distrastri futuri.

La realizzazione di questo modello diventa per Adriano una vera e propria ossessione, da cui il proprio compagno, Marco, prova a distoglierlo: è come se il trauma psicologico legato a sua madre avesse alimentato in Adriano una sorta di mania di controllo degli eventi.

Già…perché, sì, Adriano Anteo è omosessuale, in risposta alla fanatica esternazione di Radio Maria del 30 Ottobre 2016: uno schiaffo in faccia alla pericolosa intolleranza di una religione che dovrebbe vederci tutti fratelli…
In risposta al bigottismo malcelato, Adriano vive la propria omosessualità senza ostentazione, con estrema naturalezza e, non solo viene accettata, ma fa parte del tutto, come semplicemente dovrebbe essere.

Lo stile

Non è facile raccontare un terremoto e le sue conseguenze, senza che il sentimento di pietas prenda il sopravvento.
Tanto più se a parlare sono gli stessi protagonisti.

La coralità del romanzo di Andrea Lupo, “Il respiro della terra” ha proprio questa capacità, perché sono i personaggi a parlare, a lasciarsi andare ai ricordi, senza che i flashback siano rievocati da una sorta di narratore onnisciente e distaccato.
Attraverso il suo romanzo informativo Andrea Lupo mira a sensibilizzare i lettori sul rischio effettivo che molte persone corrono, lasciando nel contempo un messaggio di speranza, alimentata dalla rinascita, seppur lenta delle persone colpite.

Grafici, schemi, tabulati si integrano perfettamente nella trama dei ricordi, riuscendo a creare una struttura ben articolata che scava nei tecnicismi e nella psicologia.
Il romanzo infatti scava tra le macerie, scava nella mente di chi ha perso tutto, perché esiste una profonda correlazione tra il sisma reale e quello interiore.

Per maggiori informazioni visita la Pagina Facebook dedicata agli eventi sismici.

L’autore

Andrea Lupo nasce a Bordighera nel 1992, ma si trasferisce già dall’età di dieci anni nel Trentino.

La versatilità è la sua arma principale: l’amore per il cinema e la Letteratura, lo portano a proiettarsi anche nel campo del doppiaggio.
Tra gli autori dai quali trae maggiore ispirazione: Ken Follett, per l’attenzione al dettaglio e l’accuratezza delle descrizioni, Giorgio Faletti, per la sua capacità di costruire trame elaborate e complesse, Alberto Angela per l’approccio scientifico.
A questo si aggiunge una spiccata sensibilità per i temi sociali più attuali, che matura scrivendo e pubblicando diversi articoli storico-scientifici e news, spesso inerenti la sismicità in Italia e nel mondo, su note piattaforme giornalistiche online.

Sa che i terremoti vanno raccontati, perché vanno raccontate le tragedie di chi li vive, perché la lontananza non può essere una scusa per l’assenza di empatia. Per questo, dopo questo romanzo, ha ancora in pancia altri progetti che ruotano attorno agli eventi sismici in Italia, tra cui un docufilm nel Centro Italia per raccontare le zone colpite dal sisma.

Un autore che ha le idee chiare: adesso sta ai lettori sostenere il suo progetto!

Vi invitiamo ancora una volta se ce ne fosse bisogno a leggere l’anteprima del suo romanzo su Bookabook e prenotare una copia, se il romanzo vi è piaciuto.

Per sostenere “Il Respiro della Terra”, cliccate qui.

Autore: redazione

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