E’ la volta di José Anibal Campos

Dopo una carrellata di compositi e variegati quadri d’autore, tutti al femminile, è la volta di una chiacchierata esplorativa col primo “maschietto di casa”, qui a Ventspils.

José Anibal Campos

José Anibal Campos

Scrittore e traduttore di gran talento ed esperienza , Josè Anibal Campos si presenta al pubblico col piglio di chi la sa lunga…

Da profondo estimatore del Belpaese e cultore dell’italico idioma (è uno dei maggiori traduttori dello scrittore austriaco Gregor von Rezzori, marito della baronessa e mecenate toscana Beatrice Monti della Corte), mi chiede di formulargli le domande in italiano, impegnandosi a rispondere nella medesima lingua, in un simpatico e giocoso melting pot linguistico, dove persino il neologismo è all’ordine del giorno; di per se stessa mirabile metafora del ruolo del traduttore e della sua capacità di rendere in una lingua Altra termini, “mood” e situazioni che talvolta non hanno corrispettivi!

E così, seduti comodamente in giardino, con in mano un calice di vino tinto e nell’altra un cigarillo inizia il suo racconto.

Incontro con l'autore

Incontro con l’autore

Laureato a Cuba in filologia germanica, inizia a tradurre quasi per caso: “…per amore, più precisamente, quando la fidanzata di allora si appassiona al libro La Storia Infinita, dello scrittore tedesco Michael Ende. Successivamente traduce un’antologia di racconti tedeschi, che incontra l’interesse di un editore suo conoscente”.

Ben presto, però, la situazione socio-politica ed economica cubana gli sta troppo stretta e diventa insostenibile: non può e non vuole uniformarsi allo status quo; tiene troppo alla propria libertà di pensiero e così decide di emigrare in Spagna, ben consapevole di quel che significhi per la sua carriera.

Nel paese iberico, infatti, nessuno lo conosceva ed è quindi stato costretto a reinventarsi, facendo i più disparati lavori pur di conservare la propria totale ed assoluta indipendenza.

Intervista tv

Intervista tv

Pian piano, però, gli vengono affidati i primi lavori su commissione: “Allora non potevo permettermi di fare lo schizzinoso; dovevo costruirmi un nome come traduttore ed autore in Spagna e così ho accettato di lavorare anche a “letteratura di consumo”, commerciale, spesso soprassedendo sul valore letterario”.

La sua dedizione e professionalità viene premiata, le collaborazioni editoriali aumentano e così inizia a fare anche scouting letterario, proponendo i primi testi da tradurre agli editori.

Nei primi anni 2000 scopre la realtà delle residenze per scrittori e traduttori e così hanno inizio i suoi ripetuti soggiorni in mezza Europa, alla ricerca di luoghi in cui potersi dedicare anima e corpo alla scrittura: “…dapprima il Collegio Europeo dei Traduttori di Straelen, in Germania, poi è la volta della Casa dei traduttori di Looren, in Svizzera, del Collegio Internazionale dei Traduttori Letterari di Arles in Francia e nuovamente in Germania, a Dresda”.

Incontro pubblico

Incontro pubblico

In un mercato editoriale in cui la figura del traduttore è ancora pressoché misconosciuta ed il suo lavoro bistrattato, le esperienze di writer-in-residence costituiscono una tangibile forma di riconoscimento e sostegno al lavoro intellettuale, oltre che un’irripetibile occasione di networking con colleghi potenzialmente provenienti da tutto il mondo e portatori di buone prassi da condividere.

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Passando alla sua giornata tipo, il nostro Anibal è categorico: “Sveglia di buonora, avvio il pc mentre faccio colazione, caffè, sigarette e mi metto a lavoro; se ho commissioni o ricerche da fare esco a metà mattinata o altrimenti continuo ad oltranza sino ad ora di pranzo. Immancabile la siesta pomeridiana e poi si riprende sino ad ora di cena; se sto lavorando a più traduzioni in contemporanea mi organizzo le job session in diversi momenti della giornata, visto che ogni testo necessita di assoluta concentrazione, tocca immergersi nella storia, calarsi nei personaggi”.

Tomba di Gregor von Rezzori

Tomba di Gregor von Rezzori

Attualmente Anibal vive e lavora a Vienna, in Austria, ma è iscritto all’Associazione Traduttori di Spagna.

Volendo delineare il ruolo rivestito dalla figura del traduttore presso l’opinione pubblica dei tre Paesi a cui appartiene non ha dubbi: “…si passa dalla non considerazione presso i cubani, imbrigliati in ben altre urgenze, ad una maggiore visibilità in Spagna (anche grazie alla citata associazione di categoria, che lotta per il riconoscimento dei nostri diritti); sino ad arrivare al contesto austriaco, dove c’è massima attenzione e sensibilità nei confronti della traduzione quale “costruttrice di ponte tra culture”; non a caso ogni anno viene attribuito un premio nazionale alla migliore opera tradotta”.

writer-in-residence

Writer-in-residence

Malgrado gran parte dei grandi traduttori di ieri e di oggi si siano fatti sul campo, a partire esclusivamente da una profonda conoscenza della lingua madre e di quella di destinazione, Anibal riconosce il grande valore rivestito dai corsi accademici rivolti alle scienze traduttive.

E conclude dicendo: “Se un giovane studente trova un testo che lo appassiona profondamente ha il dovere morale di trasmetterlo, di divulgarlo agli altri…quello sì che può essere l’inizio perfetto!”.

Autore: Giovanna Caridei

Partenopea doc, la Comunicazione è nel mio karma!
Fotogiornalista free-lance, insegnante, mediatrice culturale, scrittrice, editor, pr, eventi, mktg e fund raising.
Inoltre sono impegnata sui versanti di CineTurismo e Percorsi Letterari, operazioni di marketing territoriale (esperienziale) ad altissima valenza culturale.
Orbito poi in ambito teatrale, all’insegna della fantastica esperienza delle “residenze teatrali”.
And last but not least…in qualità di traduttrice da-in EN/FR, conduco una personalissima attività di scouting editoriale d’inediti stranieri in Italia.

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