Punta Bianca di Lorenzo Rosso

La trama

Copertina JPG Punta BiancaIn cerca della propria identità, il protagonista di “Punta Bianca” sceglie di voltare pagina e trovare riparo dalla caotica vita cittadina, nella località di mare da cui prende poi il nome il racconto di Lorenzo Rosso.

La ricerca di una pace interiore lo attrae verso una piccola imbarcazione incagliata sugli scogli di Punta Bianca e, attratto dalla libertà che essa rappresenta, decide di rimetterla a nuovo e riportare alla luce la sua eleganza e leggiadria.

Spiegare le vele e iniziare un viaggio: con questo scopo il nostro protagonista, vuole intraprendere le rotte del mare e assaporare la libertà, con il suo retrogusto amaro e doloroso. Non dimentichiamo, infatti, che Punta Bianca non è poi così lontana dalle coste africane, dalle quali migliaia di disperati fuggono, in cerca di una vita migliore, attraverso le note rotte del “ mare nostrum”.

Una volta salpato, lo stesso viaggio del nostro si rivela drammatico e pieno d’imprevisti, in balìa di correnti sconosciute e poco benevole…per approdare sugli scogli di una Terra nuova, che vuol essere punto di partenza e non solo un punto di arrivo.

Dietro i tratti poetici del racconto, si riesce a cogliere un messaggio di speranza, come la stessa Carmen Llera Moravia, che ne firma la quarta di copertina, ha evidenziato in maniera ineccepibile. Un viaggio a ritroso, dove anche le metafore più esplorate dalla Letteratura vengono rilette alla luce del quotidiano.

Avevo osservato il calare del sole con quei colori accesi che rendono ogni tramonto il momento più magico della giornata”.

La biografia Di Lorenzo Rosso

Lorenzo Rosso nasce a Torino nel 1955, ma vive in Sicilia già da molti anni. Giornalista e scrittore, è stato Direttore della rivista letteraria “Sintesi”.

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Nel suo percorso di narratore si è lasciato ispirare da molti autori piemontesi tra cui Mario Soldati e Mario Bonfantini, che ha frequentato assiduamente. Tra le numerose opere di narrativa e saggistica, di cui molte tradotte all’estero, ha pubblicato Suor Margherita, Omaggio a Leonardo Sciascia, testo curato con l’editore Giulio Einaudi, e le antologie di racconti Grand Hotel Des Bains (1997) e La sedia (1999). Alcuni dei suoi racconti sono pubblicati, inoltre, su quotidiani e riviste e altri sono stati inseriti nelle antologie Ragazzi al bar (Enola 2000), Trasgressori (Malatempora 2001) e Le notti (Empiria 2003). È anche autore di diversi instant-book tra cui Governare la Sicilia (Editori Riuniti 2001) e Una birra al Caffè Vigata, libro intervista ad Andrea Camilleri (Imprimatur 2012) tradotto in tedesco da Lubbe Edition con il titolo “Cafè Vigàta”. Con l’Editrice Ecumenica ha pubblicato anche il racconto Passaggio ad Akragas (2015).

Lo stile

Tra Omero e Hemingway, Lorenzo Rosso s’inserisce nella tradizione dei racconti di mare e di viaggio col suo stile ricercato ed evocativo, declinando questa millenaria metafora della vita e della sete di conoscenza in modo originale e innovativo.

La travagliata traversata del protagonista, determinato e impaurito al tempo stesso, lo porta a scoprire lati della propria indole che mai avrebbe immaginato, facendogli superare limiti impensati. L’uomo non è più dominatore indiscusso della natura, ma non è neppure completamente dominato da essa, delineando così alla perfezione il senso d’incertezza che permea la realtà, la stessa dalla quale il protagonista cerca di fuggire.

Come ci ha confidato lo stesso autore, c’è molto di autobiografico nel protagonista di questa storia, così fragile eppure coraggioso.

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Ciò consente all’autore di raccontare con maggior trasporto e pathos le vicende e al lettore di entrare in empatia con la storia, in una sorta d’immedesimazione col protagonista, gioendo dei suoi progressi e soffrendo nei momenti di pericolo del viaggio.

Un racconto imperdibile per tutti gli amanti del mare e della letteratura d’eccellenza.

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Autore: redazione

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