Viaggio nella Puglia romanica

Un viaggio nelle Puglia romanica in bilico tra Oriente e Occidente

Difficile resistere alla voglia di prenotare un viaggio in Puglia dopo aver sfogliato le splendide foto a colori dell’editore Capone a commento dei testi di testi di Francesco Dicarlo, nel volume “Viaggio nella Puglia romanica”, ancora fresco di inchiostro (120 pagine, 13 euro). Un libro per chi in Puglia non c’è mai stato e per chi vuole tornarci per riscoprire i  capolavori e le bellezze artistiche del nostro Sud. 

 

L’ARCHITETTURA

L’architettura pugliese del XII e XIII secolo è un periodo definito  “romanico pugliese”, in un’epoca in cui re e vescovi ordinavano la creazione di grandi complessi architettonici in una regione da sempre legata al modello bizantino. I conquistatori Normanni rispettarono a loro volta quel patrimonio tutto ecclesiastico, evitando di contrastare le chiese locali sempre in bilico fra Oriente e Occidente, pronte ad appoggiare questo o quel governante o Papa, in cambio di concessioni e favori.

GLI ITINERARI

Il volume è una guida, un baedeker alla scoperta di questo tesoro di pietra e tufo. Gli  itinerari proposti sono sette e si snodano nei piccoli e grandi centri pugliesi.

Il primo itinerario parte da Bari, per proseguire verso nord lungo l’Adriatico fino a Termoli e scendere poi a Canosa, Taranto, al Salento fino ad Otranto e risalire a Lecce, Brindisi, Conversano e Monopoli. 

Dopo un primo soggiorno nel borgo marinaro del capoluogo, che ospita a breve distanza uno dall’altro due grandi edifici religiosi (la cattedrale di S.Sabino e la basilica di S.Nicola) il secondo percorso conduce fino alla costa porta a Molfetta, Bisceglie, Trani con la bellissima cattedrale sul mare, fino a Barletta, sede della diocesi di Nazareth.

Il terzo itinerario porta all’altopiano del Gargano, nella Puglia settentrionale. A Siponto, nei pressi di Manfredonia, sono suggestive le chiese di S.Leonardo e S.Maria. Si sale poi in cima al promontorio garganico, per entrare nella grotta dell’Arcangelo Michele a Monte Sant’Angelo e nelle altre chiese e abbazie, fino a Vieste, dove ci si imbarca verso le isole Tremiti

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Il quarto percorso è un ritorno via mare dalle Diomedee a Termoli, in Molise, da dove, visitata la cattedrale consacrata a S.Basso – che rientra nell’ambito culturale pugliese – si può raggiungere Foggia (cattedrale di S.Maria Icona Vetere) e proseguire per il Subappennino: Troia, Bovino e le loro cattedrali dell’Assunta.

Il quinto itinerario prevede Canosa, nella Puglia centrale, dalla cattedrale sempre dedicata a S.Sabino. Da qui passa a Ruvo (S.Maria), Bitonto (Assunta-S.Valentino) per finire nel casale di Balsignano, in territorio di Modugno, alle porte di Bari, un luogo particolare, né borgo urbano né podere, ideale per comprendere l’organizzazione del territorio subito dopo l’anno Mille, quando i casali cedettero il passo alla formazione delle città, più compatte e fortificate.

Il sesto itinerario ci porta nella penisola salentina, Gallipoli e Otranto, transitando prima dal territorio ionico: la chiesa di S.Maria la GrandeLaterza e la cattedrale di Taranto.

Nel settimo giorno siamo a Lecce, capitale del barocco, che ci riserva un bell’edificio romanico, la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo. A qualche chilometro da Squinzano spicca l’abbazia di S.Maria di Cerrate, prima di ritrovare l’Adriatico a Brindisi (chiesa di S.Benedetto e di S.Giovanni al Sepolcro) il cui porto ha unito dall’antichità Oriente e Occidente. Respingendosi all’interno, a Fasano si incontrano la chiesa rurale di S.Pietro de Octava e la chiesetta di Seppannibale.

 L’AUTORE

L’architetto Dicarlo è stato ispettore onorario della Soprintendenza ai Monumenti di Puglia dal 1988 e ha collaborato alle cattedre di restauro delle facoltà di architettura delle Università di Milano, Pescara, Bari e Aversa. Ha pubblicato vari saggi di architettura e operato su importanti monumenti romanici. È direttore dell’Archivio, Biblioteca e Museo Capitolare di Rutigliano  (Bari).

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Autore: FeL

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