Irene F. Diario di una borderline | Eugenio Cardi

Irene F. Diario di una borderlineLa trama

Eugenio Cardi torna con il thriller psicologico “Irene F. Diario di una borderline”, dalle forti tinte di denuncia sociale; il romanzo è una chiara accusa al terribile reato dell’abuso sessuale infantile e alle sconcertanti ripercussioni psicologiche che esso provoca.

“Irene F. Diario di una borderline” è un romanzo crudo che scava nelle debolezze di una ragazza il cui presente porta in viso le dolorose cicatrici di un passato che ha tentato di arginare, ma che torna sempre a galla minaccioso.
La vita di Irene è stata letteralmente stravolta da un abuso sessuale subìto in età adolescenziale e di cui nessuno, neanche le persone più vicine, ha voluto prendere atto, preferendo il comodo rifugio dell’omertà.
Così Irene, profondamente sconvolta nella propria personalità, inizia un percorso deviato di crescita, trascorrendo la propria adolescenza all’insegna di una vita senza freni: sesso, alcol, droga e la ricerca di un mondo migliore nel fondo di un bicchiere.

Adesso, però, Irene è una giovane donna, vive e lavora a Torino, con la sua famiglia medio-borghese avvolta da un’apparente normalità, cercando di tenere represse le sue più grandi paure.

Resta però ancora intrappolata nella noncuranza, in un forte malessere interiore che la tiene costantemente in ostaggio. Forse solo l’intervento della psicoterapia riuscirà a salvarla dai suoi stessi eccessi altalenanti.

Quando, però, in ballo c’è il fantasma assillante di un disturbo borderline di personalità la via d’uscita non è così limpida e scontata, soprattutto se non si è disposti ad ammettere la gravità del problema…

L’autore

Eugenio Cardi, vive e lavora a Roma. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, ha maturato negli anni una lunga esperienza nella comunicazione nell’ambito del Non Profit.
È stato infatti Presidente dell’Associazione Culturale “PUNTOEACAPO”, coinvolto soprattutto nelle Problematiche Penitenziarie, oltre ad aver coordinato un laboratorio di scrittura creativa presso il carcere romano di “Regina Coeli”.
Inoltre ha preso parte al Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, capitanato dall’associazione “Save the Children”.
La forte vicinanza a tematiche di grande risonanza sociale e di attualità è stata potenziata da altri due incarichi: il primo come Responsabile dell’Ufficio Condizioni sociali e politiche del territorio, con particolare riferimento ai minori, e il secondo come Responsabile dell’Osservatorio UGL (Unione Generale del Lavoro) sui fenomeni sociali.
A completare il suo ricco curriculum il ruolo di Socio Fondatore e Segretario Generale dell’Associazione “SOS – Infanzia nel mondo”, specializzata nel sostegno ai bambini colpiti da leucemia nell’ex Jugoslavia.

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Ad oggi è autore di ben sette romanzi, tradotti anche in Francia, Spagna, Canada e Argentina; nel cassetto da romanziere custodisce un’altra storia difficile e dura da raccontare.

Per maggiori informazioni cliccate sulla pagina web dell’autore.

Lo stile

La ricca esperienza di Eugenio Cardi nel volontariato gli ha consentito di unire le sue due più grandi passioni: la scrittura e il grande interesse per le tematiche sociali, divenendone abile cantore.
Ispirandosi da sempre all’abilità introspettiva di Simenon, alla densa brevità di Carver e alla vela maestra di Calvino, l’autore affronta nel suo ultimo romanzo il complesso tema del disturbo di personalità borderline connesso a fattori come l’anaffettività, la trascuratezza genitoriale, oltre che il disordine mentale derivante dalla cruda eco di un abuso sessuale.
La delicatezza dei temi non spaventa Eugenio Cardi che, nel corso del suo thriller, preferisce comunque adottare uno stile asciutto e incisivo, senza fronzoli retorici o descrizioni fuorvianti. Perché quella che racconta è una verità dolorosa che si è tenuto nascosta troppo a lungo e se c’è una cosa di cui ha bisogno, ora, è di zampillare senza freni e lanciare un sasso contro la vetrata del disinteresse collettivo.
Irene F. non è un caso isolato: in Italia il problema dell’abuso sessuale infantile è molto serio; basti pensare che il 95% dei casi lo vede consumare in famiglia, spesso dal padre o da un amico dei genitori. Dietro il volto di questa ragazza che ha perso la bussola della sua vita si celano alcune note autobiografiche dell’autore, lui sì disposto a eclissarsi per far luce sulla gravità di un grido rimasto sordo troppo a lungo.

Per l’acquisto del libro, cliccate qui.

Autore: redazione

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