La strega dagli occhi viola di Valentina Fontan

la strega dagli occhi viola recensione

«Vi siete  fatta  male?»  domandò  il  re. Ma  non ricevendo  risposta,  alzò  il  mento  della  ragazza  che fino  a  quel  momento  aveva  tenuto  gli occhi a  terra  e si  ritrovò  a  fissare  due  occhi  viola  umidi  di  pianto  e  incorniciati da  folte ciglia  nera:  gli occhi più  belli che  avesse mai visto. “Ma  questi occhi sono  stupendi!”  pensò  tra  sé e,  stupito  del  suo stesso  pensiero,  lasciò  andare  Sarah e  riprese  in mano  il  controllo della situazione.

La trama

I tre Spiriti Phoenix, Bodies e Crux stanno giocando assieme quando, inconsapevolmente, creano il mondo. Ma non si fermano qui. Infatti, i tre decidono, presi dall’evento, di creare anche tre diversi popoli da ubicare su di un preciso posto del mondo, la Terra di Glaube: gli stregoni neri, i maghi bianchi e gli esseri umani.

Ognuno di essi potrà vivere su quella Terra come preferisce, ma sottostando alle regole imposte dagli Spiriti. Gli stregoni neri dovranno vivere nella parte nord della Terra di Glaube, nel regno di Infernal; i maghi bianchi e gli esseri umani dovranno stanziarsi a sud, nel regno di Licht. Per volere dello Spirito Phoenix, i popoli del nord e del sud non dovranno mai incontrarsi.

C’è però chi decide di non rispettare questa regola, gli stregoni Aldin e Bode, fratelli, che si recano nel regno di Licht. Bode rimane subito affascinato dal potere e vuole anche lui diventare re nel suo paese. Aldin, più scaltro, impedisce al fratello di mettere in atto il suo piano e, per tutta risposta, si proclama imperatore del regno di Infernal. Aldin viene però ucciso dal fratello e lascia il trono a suo figlio Plutone.

Anni dopo, lo Spirito di Plutone lo incita a trovare un modo saggio per far convivere tutti i popoli assieme. L’imperatore affida l’incarico a Nautilus, il suo migliore amico. Ma questi, anziché seguire gli ordini, si ribella e invade il regno di Licht trucidando la popolazione. Gli Spiriti decidono di intervenire e, grazie ad una serie di vicissitudini, viene stabilita un’alleanza fra i tre popoli che porterà Plutone a sconfiggere e ad imprigionare Nautilus per l’eternità.

Il braccio destro di Nautilus, Natan, riesce a scappare. E dopo sei anni dall’ultima lotta è ancora a piede libero.

Di ritorno da una delle ricerche per stanare Natan, le guardie del corpo di Plutone conducono nel regno una bambina che ha gli stessi occhi e gli stessi capelli dell’imperatore, Sarah. Plutone, al solo vederla, capisce che quella bambina è sua figlia, frutto della relazione che ebbe a suo tempo con una umana.

L’imperatore la prende con sé, senza svelare la sua vera identità al popolo. Ma Sarah è una bambina molto speciale, dotata di straordinari poteri magici

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L’autrice

Valentina Fontan è nata a Susa nel 1985 e attualmente vive a Chiomonte, un piccolo paese dell’Alta Valle Susa. Si è diplomata nel 2004. Attualmente lavora come animatrice per bambini in un family hotel in Val di Fassa; ed è stato proprio questo lavoro a metterla in contatto con i racconti epici di quel territorio, la storia del Regno dei Fanes, che è stata ispirazione per il suo primo romanzo, La strega dagli occhi viola.

«Mi sono ispirata al racconto epico dolomitico del Regno dei Fanes – spiega la Fontan-. Un racconto che si narra in alcune valli del Trentino Alto Adige tra cui la Val di Fassa, la valle dove lavoro, e che grazie all’accompagnatore di media montagna Maurizio Fernetti, ho imparato a conoscerlo e ad amarlo. In particolare mi hanno ispirato le figure della principessa Lujanta e delle sue amiche marmotte, che mi hanno dato lo spunto per la creazione del popolo degli stregoni neri, del loro regno buio e così affascinante, e dei loro compagni di vita, gli Spiriti Guida.»

valentina fontan

In foto: Valentina Fontan

Lo stile

Il titolo dell’opera, La strega dagli occhi viola, vuole esaltare una peculiarità fisica della protagonista che ritorna più e più volte, caratteristica comune anche a Plutone, suo padre, che la riconosce proprio per questo suo marchio distintivo.

Il libro, al di là della storia fantastica, ha l’intento di evidenziare che «in ogni popolo esiste il bene e il male e che non bisogna giudicare il prossimo dalle apparenze, ma imparare a conoscerlo». La morale, dunque, è profonda, ma la Fontan precisa anche che il suo è un libro che «ti insegna a seguire la tua strada e a perseguire solo in quello in cui credi, anche se la strada prescelta non e la più facile.»

La strega dagli occhi viola è edito da Booksprint Edizioni e disponibile per l’acquisto nel solo formato cartaceo.

Autore: redazione

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