Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg

Il silenzio degli angeli recensioneIn uscita il 7 maggio in Italia, l’ottavo romanzo giallo della scrittrice svedese, nel catalogo di Marsilio, si rivela una garanzia di notorietà.

Letto in anteprima per voi grazie alla disponibilità della casa editrice, Il segreto degli angeli ripropone la coppia ormai consolidata di Erica Falck, scrittrice e Patrick Hedstrom, poliziotto, rispettivamente moglie e marito. Ancora una volta lo scenario è la cittadina di Fjällbacka nella quale, inspiegabilmente, succedono infinite storie misteriose e omicidi inaspettati.

La trama

Anche in questo romanzo la Läckberg decide di presentare la narrazione suddivisa in tre periodi cronologici.

Tutto nasce dalla misteriosa sparizione di un’intera famiglia nella vigilia di Pasqua del 1974. Improvvisamente viene informata la polizia che la famiglia Elvander è scomparsa dalla sua casa situata sull’isola di Valö, splendida isola prospiciente Fjällbacka. Il capofamiglia “Rune Elvander era il direttore di un collegio maschile. Era un vecchio militare e aveva aperto sull’isola un collegio con l’idea di offrire una scuola per ragazzi i cui genitori richiedevano un alto livello di istruzione abbinato ad una rigida disciplina.”

All’arrivo della polizia, nella grande casa adibita a residenza e collegio, resta la tavola ancora apparecchiata a festa e solo una bambina di un anno, Ebba, che vaga solitaria per il collegio. Sono spariti Rune, la moglie Inez, e i tre figli di lui, Claes, Annelie, Johan. Nonostante le indagini accurate, la polizia non riesce a risolvere il mistero e neppure a dare per certo l’eccidio.

Dopo più di vent’anni, Ebba, che nel frattempo è cresciuta in una famiglia adottiva, decide di ritornare sull’isola assieme al marito per ricominciare una vita insieme dopo la tragica perdita del figlioletto.

Insieme vogliono ristrutturare quella casa abbandonata che negli anni, dopo essere stata un collegio era divenuta la “colonia”, luogo di villeggiatura per i bambini.

Le pareti erano impregnate della storia della casa. Con gli occhi della mente vedeva tutti i bambini venuti lì in colonia d’estate per respirare aria sana e stare in buona salute….. giornate piene di sole e bagni d’acqua salata, ordine e disciplina mescolati a giochi e baccano…..a volte Ebba si chiedeva se le grida venivano sola dai bambini della colonia e se le emozioni risvegliate dall’edificio si mescolavano ai ricordi. C’era qualcosa di familiare e insieme pauroso in quei rumori…

Con la ristrutturazione della casa sull’isola di Valö cominciano i misteri. Dapprima i due proprietari sono coinvolti in un incendio, poi misteriosi biglietti minatori fanno interessare la polizia di Fjällbacka al caso e soprattutto Erica che, guarda caso, aveva intenzione di scrivere un libro sul mistero della Vigilia di Pasqua e aveva cominciato già a compiere ricerche in merito. Lei, stuzzicata dalla curiosità, non può farsi scappare un’occasione ghiotta come questa e indagare a fianco del marito. Anche perché in quel famoso collegio erano rimasti per le vacanze solo cinque studenti che durante la giornata incriminata erano andati fuori a pesca. Ognuno di loro ha una vita agiata, affermata e di spicco nella Svezia attuale, ma cosa li lega l’uno all’altro, perché le loro vite hanno qualcosa di misterioso nel comune passato?

A questi due periodi narrativi l’autrice inserisce un’altra storia, che a partire dal 1912 si snoda fino ad intrecciarsi con l’epoca del collegio, passando per la seconda guerra mondiale e alcuni suoi protagonisti. Un altro mistero, “la fabbricante di angeli” avvolge la casa colonica di Valö. Bambini dati in affido e poi scomparsi, vite spezzate, miseria morale e di affetti, solitudine, pazzia e malasorte possono essere tramandate nelle generazioni?

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La critica

Senza svelarvi altro di questo giallo, posso confermare che Il segreto degli angeli vi terrà incollati fino all’ultima pagina perché le storie, dapprima così isolate e lontane ma con il fuoco sotto la cenere, si fonderanno e incalzeranno fino all’epilogo inaspettato e sorprendente. Devo riconoscere che Camilla Läckberg migliora nello stile e nella narrazione ad ogni nuovo appuntamento editoriale. Sa ben dosare gli elementi della storia, introdurli e svilupparli fino a non poter più fare a meno di proseguire per conoscere l’evolversi della vicenda. È un’attenta scrittrice che in questa ultima pubblicazione italiana inserisce anche notizie e vicende politiche legate alla Svezia e a fenomeni di xenofobia. L’autrice, coadiuvata da giornalisti esperti in politica, ha introdotto alcuni riferimenti a personaggi ed avvenimenti di estrema destra senza mai immaginare che all’atto della pubblicazione sarebbe accaduta la strage di Oslo del 2011.È un puro caso che questa storia, in cui le persone giustificano le proprie azioni malvagie con la politica, sia arrivata prima degli avvenimenti in Norvegia – cita la Läckberg nella postfazione -, ma forse è un’indicazione del genere di società in cui viviamo”.

Ancora una volta i due protagonisti, Erica e Patrick scavano su eventi che la Läckberg fa riaffiorare, sapendo mescolare fatti veri tratti dalla storia cittadina ad altri scaturiti dalla sua fantasia. L’attaccamento ai protagonisti è dato anche dalla narrazione delle loro vicende personali, familiari e intime così da non apparire mai dei super eroi ma persone comuni che si prodigano con ingegno per gli altri.

Come sempre, anche in questo ottavo romanzo italiano, l’autrice fa assaporare quel gusto di Svezia descrivendo sapientemente i suoi paesaggi ampi, estivi e luminosi, i colori intensi del mare, della natura e dello sterminato cielo azzurro. Oltre che per l’abilità come scrittrice di gialli, io le riconoscerei un premio per la promozione turistica della sua terra. Immancabilmente viene voglia di partire e, chissà, ritrovarsi in qualche indagine avvincente in riva al mare.

Passione “giallo nordico”

Il fenomeno editoriale appartenente al filone dei “gialli nordici” è ormai piuttosto conosciuto, e anche la nostra redazione si è occupata più volte di leggere e recensire numerose opere a tema. Se la vostra passione sono i romanzi gialli, non potete non leggere le nostre recensioni:

 

Annalisa Andriani

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Autore: Annalisa Andriani

Suono da più di vent’anni nell’Orchestra Sinfonica di Bari e insegno Violino dal 1994 con il Metodo Suzuki per bambini dai 3 anni in poi. Lettrice appassionata sono contenta di aver passato ai miei figli l’amore per i libri.

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