A tu per tu con Lorenzo Bosisio, Intervista all’autore

lorenzo bosisioIntervistiamo l’autore del fantasy “L’erede degli Stregoni. La Guerra degli Incubi”.

Lo devo ammettere: il suo romanzo mi ha decisamente conquistata ed, in tutta sincerità, non è cosa facile. Mi sono divertita e sono riuscita a staccare la spina. Ma adesso parliamo di lei.

Ci dica: chi è Lorenzo Bosisio, quali sono le sue passioni ed i suoi sogni.

Buongiorno e grazie per l’intervista. Non è facile dire chi sono, perchè in me albergano due personalità ben distinte. Da un lato c’è la mia parte razionale che per anni è stata la dominatrice incontrastata delle mia vita, culminata nel percorso di studi scientifici e il conseguente impiego nel settore dell’informatica e telecomunicazioni. Dall’altro c’è la mia anima profonda, guidata dalla passione, alla continua ricerca della spiritualità tanto carente nella nostra società moderna. Da lì vengono tutte le mie passioni, le arti marziali, la scrittura, la lettura, la musica.
Quali sono i miei sogni? Io sono molto fortunato perchè al momento ho tutto quello che desidero. Il mio sogno è poter vivere una vita serena insieme alla mia famiglia…e magari diventare uno scrittore famoso.

Si è cimentato in genere fantasy, tanto amato quanto denigrato, quali sono le ragioni di questa scelta e cosa rappresenta davvero per lei il Fantasy?

Ho scelto il fantasy perché è il genere che mi piace di più come lettore. Inoltre è stata proprio una trascrizione di una lezione di un grande autore fantasy a far scattare la molla e farmi credere di poter scrivere un romanzo. Se vuole sapere se oggi scriverei ancora fantasy, la mia risposta è sì, perché il fantasy è un modo leggero e delicato di affrontare temi anche molto profondi e attuali, attraverso la metafora. E’ un linguaggio adatto a tutte le età e che è in grado di superare tabù che in una letteratura più realistica sarebbero un ostacolo maggiore.

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Per una strana perversione personale, mi domando come trascorra il suo tempo libero.

Non credo di avere del tempo libero. Quando non sono al lavoro, cerco di dedicare tutto il tempo che posso alla famiglia e alle mie passioni, soprattutto alle arti marziali e alla scrittura.

Beh….ma questo è tempo libero secondo me! Mi domandavo se fosse riuscito a trasmettere il suo amore per la fantasia ai suoi figli.

E’ presto per dirlo, sono ancora piccoli. Non so se avranno la mia stessa passione per la fantasia, ma sto cercando di trasmettere loro il mio amore per i libri. Io ho iniziato ad apprezzare la lettura tardi, durante l’adolescenza, e vorrei invece che loro potessero vivere quelle meravigliose avventure fin da piccoli.

Mi dica, quali sono le sue fonti di ispirazione?

Io non ho vere fonti di ispirazione. Le idee vengono così, all’improvviso, e spesso se non le annoto da qualche parte, svaniscono con la stessa rapidità con cui sono arrivate. Lo stesso accade mentre scrivo. Cerco infatti di strutturare una trama e poi di seguirla, ma quando i personaggi prendono vita hanno la capacità di far cambiare le mie intenzioni, portandomi a scrivere una storia diversa da quella che avevo in mente in origine.

E adesso sveli cosa bolle in pentola: ha già il seguito pronto?
Il seguito è in stesura, ma non è l’unico progetto su cui lavoro. Sto scrivendo una serie di racconti fantastici e sto lavorando su un’idea per un romanzo per ragazzi.

Autore: Monica Pintozzi

Come controller, ho appreso che i numeri contano solo se li sai analizzare, come lettrice che le parole contano solo se le sai utilizzare. Maniaca del dettaglio, pretendo che il libro rispetti lettore e sintassi; ignoro volentieri testi pieni di parole e concessioni dal sapor di refuso. Il libro è regalo per me non per l’autore.

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