Carne e sangue di Patricia Cornwell: è tutto già visto?

carne e sangue recensioneCorreva il 1990 quando Patricia Cornwell scrisse per la prima volta di Kay Scarpetta: un medico anatomopatologo, affascinante, sulla quarantina, intelligente, intuitiva, acuta. Compare per la prima volta in Postmortem, romanzo che fece epoca perché per la prima volta nel thriller si affacciava la figura del medico legale per dare così una svolta al modo in cui venivano descritte le indagini poliziesche nella letteratura, e poi anche nei film e nelle fiction. Non più solo mere indagini investigative, ma indagini scientifiche: si dava voce al mondo delle prove, alle analisi tecniche. Per la prima volta a raccontare i delitti erano le vittime stesse, sebbene morte, erano i loro corpi, le loro ferite, a parlare, a risolvere gli enigmi e quindi ad acciuffare i colpevoli. Da allora sono passati 24 anni e ben 21 libri.

Carne e Sangue è il ventiduesimo.

La trama

Ritroviamo Kay il giorno del suo compleanno, intenta a festeggiare con il suo amato Benton (profiler dell’FBI). Ormai avrà una sessantina di anni, ma continua ad essere la stessa donna affascinante di sempre. Come spesso accade nella loro vita, vengono disturbati da una telefonata di Marino (detective della polizia, nonché storico amico di Kay): un uomo è stato assassinato a pochi metri dalla loro casa.

Inutile dire che sarà solo il primo di una lunga serie di delitti che chiaramente hanno la stessa mano, ma che sfortunatamente non hanno alcun collegamento tra di loro. Kay e Benton riusciranno a trovare la soluzione all’enigma? Sicuramente sì… ci riescono sempre, ce la faranno anche questa volta e anche questa volta ad aiutarli ci sarà Lucy, nipote geniale della Scarpetta con doti informatiche fuori dal comune che l’hanno resa ricchissima.

La critica

Questo lo scenario in cui ci ritroviamo. All’interno però della storia si intrecciano tante altre storie satelliti che apparentemente non c’entrano nulla con quella principale, ma che alla fine non solo si rivelano parte integrante del tutto, ma addirittura ne spiegano il senso. Ecco, io ho trovato tutto ciò molto farraginoso e poco logico. Ciò che sembrava chiaro alla Scarpetta, a me è sempre sembrato un salto nel vuoto. Sebbene lei cerchi di essere la solita donna smagliante e intuitiva, io la vedo stanca e vecchia. Ad un certo punto ho provato quasi tristezza leggendo queste pagine. È un po’ come andare sul carosello: indubbiamente una giostra romantica e storica, ma poco emozionante.

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Patricia continua a girare su questa giostra ma secondo me ha finito le canzoni. Ha persino riesumato nemici storici che sono morti da tempo facendoli resuscitare, come nelle peggiori soap opera… e per giunta questa non è neanche la prima volta: aveva ucciso Benton qualche anno fa, facendoci piangere come dei matti… salvo poi ripresentarlo vivo e vegeto qualche libro dopo (eh si sa come vanno le missioni dell’FBI, a volte devi fingerti morto per scoprire la verità…). Insomma questo Carne e Sangue è un vero polpettone, un’accozzaglia di roba già vista e sentita. Kay Scarpetta è stanca, forse è arrivato il momento di metterla in pensione.

Carne e Sangue è edito da Mondadori e si trova sia in formato cartaceo (365 pagine) che digitale.

Autore: Egidia Lentini

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