Patrie Marine di Gianfranco Gagliardi

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Continuavo a rimuginare sul da farsi per capire quale reazione adottare nel trovare una soluzione a ciò che non volevo ritenere irrimediabile. Ma quando la testa cominciò ad appesantirsi per la tensione crescente, riuscii ad abbandonarmi al sonno con l’idea, serena, che la notte avrebbe portato consiglio

La trama

La vita di Mattia sta per cambiare profondamente. Giunto all’età di 19 anni, così come la legge impone, deve partire per il Servizio Militare di Leva obbligatorio. Se per tanti ragazzi questo rappresenta un distacco forte e non sempre atteso con entusiasmo, per il giovane milanese di origini pugliesi c’è qualcosa di diverso nell’aria: finalmente entrerà in Marina.

Il suo desiderio si è avverato. Mattia vuole fortemente viaggiare per i Mari, conoscere mondi nuovi, ed è certo che l’ingresso in questo corpo militare possa offrirgli tutto ciò. Forse anche di più.

Il giovane allievo viene così imbarcato su di una unità in superficie, lasciando la vecchia vita alle spalle con un pizzico di amarezza legato agli affetti che, per lungo tempo, non potrà più incontrare nella sua quotidianità. Ma il richiamo del mare e dell’ignoto è forte per lui. E sarà proprio grazie a questa esperienza che Mattia diventerà un uomo, salvato dalla sicurezza della disciplina militare, travolto da emozioni sempre nuove, sempre intense, con un epilogo personale che mai avrebbe immaginato.

Ma c’è anche l’amore che attende Mattia. Una delle ragazze che incontra lungo il suo peregrinare per i porti è, lo sente, la sua anima gemella, colei che rappresenta l’Amore Unico e Indissolubile. Ma per conquistare il suo posto al sole nel cuore della bella fanciulla, Mattia dovrà combattere una vera battaglia di cui nessuno può prevedere l’esito.

L’autore

Gianfranco Gagliardi nasce a Monza nel 1968, città nella quale vive ancora oggi. Dopo il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, nel 1989 vince un concorso pubblico che gli permette di lavorare come ragioniere di un Ente. È sposato con Cristina e ha due figli maschi, rispettivamente di 16 e 11 anni.

L’interesse per la scrittura nasce grazie al papà di Gianfranco, che fin da ragazzo l’autore cerca di emulare, anche se si tratta di una scrittura non dedicata all’ambito narrativo ma legale-amministrativo quella del genitore. Intanto, diventa una passione forte che gli permette, come lui stesso spiega, di “[riflettere] la mia persona… le dà la giusta identità, anche quella più intima”. Da passione, dunque, si trasforma in un vero e proprio amore quello per la scrittura. «Amo scrivere perché, paradossalmente, per il grande tempo che ci dedico, mi apre molto nelle relazioni interpersonali. […] La scrittura mi rende più sensibile e ricettivo verso il mondo esterno. Ne consegue che ascolto molto le persone, le loro opinioni e punti di vista sempre preziosi… del resto c’è sempre da imparare.»

Oltre alla scrittura, l’autore si dedica a suonare la chitarra – studiata sette anni presso una scuola civica -, ad ascoltare la musica, a fotografare e a seguire il calcio da moderato tifoso e praticarlo da sportivo. Il “tifo moderato”, però, non vale quando si reca al campo sportivo per seguire le partite del figlio maggiore, allorché l’entusiasmo prende la meglio.

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Lo stile

Patrie Marine è un libro concepito tanti anni fa, quando Gianfranco Gagliardi aveva circa 16-17 anni. L’età dell’adolescenza gioca quindi un ruolo fondamentale nella stesura di quest’opera, in quanto rappresenta un po’ i sogni e le aspettative di un giovane che vede nella vita un frutto acerbo, che però è pronto a cambiare colore, a crescere, a maturare appunto. «Definirei Patrie Marine – spiega l’autore – un romanzo sicuramente non impegnato ma favoleggiante e per questo distensivo, improntato su valori saldi della vita quali famiglia, lavoro e amicizia.»

Va da sé, dunque, che il percorso di formazione contenuto dell’opera sia accessibile ad ogni lettore, da quello più giovane a quello adulto, perché in ogni età c’è un modo personale di interpretare tale esperienza di lettura, con desiderio e trasporto, oppure come rimembranza di un passato più o meno lontano, sognato e, chissà, forse anche raggiunto.

Durante la nostra intervista, l’autore ci confessa due interessanti dettagli legati all’opera, il primo dei quali relativo al titolo, Patrie Marine. «Il titolo che ho assegnato al romanzo concepito in età adolescenziale è stato d’impulso, senza mai ripensamenti. Ricordo all’epoca che, quando ho scelto questo titolo, non ho pensato all’effetto che potesse suscitare nel lettore, ma al ruolo del protagonista che desiderava fortemente arruolarsi in Marina per navigare per Terre lontane.»

Intenso è anche il legame con i personaggi dell’opera, che Gianfranco ammette di aver traslato dalla realtà, dalle sue conoscenze personali, ad un mondo fantastico fatto di inchiostro. «Per ognuna di loro ho voluto attribuire il giusto valore affettivo. È bello, ogni tanto, dire alle persone che abbiamo intorno, che per noi loro contano molto. E questo penso possa valere per chiunque.»

Intanto, l’autore ha in testa nuove idee, già ben definite, per il suo secondo romanzo. Resta da trovare solo il tempo e la concentrazione giusta per metterle a frutto.

Patrie Marine è edito da YouCanPrint ed è disponibile per l’acquisto sia in formato cartaceo, che in ebook.

Autore: redazione

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