Niente è come te di Sara Rattaro, una storia di amore e coraggio

Niente è come te recensioneCi sono dei legami che superano il tempo e le distanze; superano le discussioni e le incomprensioni e continuano ad esistere perché, nonostante tutto, è proprio grazie ed essi che riusciamo a rimanere vivi e ci sentiamo veramente noi stessi.

A partire da qui non sarà difficile capire Francesco, uno dei protagonisti de Niente è come te, nel momento in cui sua moglie, Angelika, gli ha portato via la sola cosa per la quale tutto aveva assunto un senso, sua figlia Margherita. Partite per la Danimarca in visita al nonno materno, sarebbero dovute rientrare dopo pochi giorni, ma quella che doveva essere una vacanza si è trasformata in una separazione. Poi, in un addio.

Improvvisamente, Francesco si è trovato di fronte ad un armadio vuoto, fatto solo di qualche stampella dondolante, a sedare un dolore troppo grande da sopportare e a cercare delle risposte che, da solo, non avrebbe mai trovato. Perché è difficile da comprendere quando a compiere un gesto così è la persona della quale, forse, ti fidavi di più, per la quale hai rinunciato a tanto rischiando tutto e che infine hai portato all’altare, sicuro che le promesse fatte sarebbero rimaste immutate per sempre.

Nessuno è solo buono o solo cattivo. Nessuno fa solo cose giuste o solo cose sbagliate. Siamo luce e ombra insieme. Possiamo essere dolci e affettuosi o tradire e abbandonare. Possiamo essere aggressivi e violenti o capaci di tendere una mano se qualcuno ce la chiede. Siamo così, semplice imperfetti

Dall’altra parte del cuore c’è Margherita, troppo piccola per ricordare la sua infanzia vissuta sotto il sole italiano, incapace di capire e ricucire l’enorme strappo formatosi tra i suoi genitori; abituata a vivere solo con sua madre, della quale accetta gli sbalzi di umore e i diversi fidanzati, e Ingrid, baby-sitter prima, maestra di vita poi, grazie alla quale è tutto quel che è. Infine, una vera grande passione, quella per il violino che, con le sue note, le permette di mostrare se stessa, ritmando emozioni e sentimenti. Questa è Margherita, semplicemente.

Ma il destino spesso disturba anche le acque più quiete ed è così che, dopo tanto tempo, la sfortuna ha voluto che lei affrontasse di nuovo quello stesso viaggio, in senso inverso però, tornando Italia, come se i suoi genitori non potessero vivere tutti e due nello stesso momento. Ora è tutto diverso; non è più troppo piccola per non capire, sa esattamente dove andrà e perché e questa volta sarà proprio lei, da sola, a chiudere le scatole dei propri ricordi e ricominciare di nuovo daccapo.

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Così, Francesco e Margherita, si ritrovano a camminare sulla stessa strada, cercando di percorrerla insieme dopo anni di bivi e di sbarramenti che non hanno fatto altro che aumentare il vuoto nel quale stavano scivolando le loro vite e, d’ora in poi, imparare a conoscersi, e a farlo per davvero, rispolverando il passato per esserci nel presente, dando voce a tutte le parole rimaste per troppo tempo sopite.

Nessuno si immaginava quanto sarebbe stato difficile scrivere un capitolo nuovo della propria vita, ma, a volte, questo, serve per dimostrare come le cose possano essere diverse da come le abbiamo sempre conosciute, aprendo la via verso nuovi orizzonti.

Non è vero, Margherita, non ci si abitua a tutto. Ci sono delle cose che non si possono accettare ed è per questo che impariamo a lottare

La critica

Sara Rattaro in Niente è come te, ci racconta una storia attuale che, con estrema semplicità, affronta il dramma di tutte quelle persone che perdono i propri figli spesso per ragioni incomprensibili e per le quali non è possibile darsi pace.

Una storia che con estrema sensibilità, ci parla dei turbamenti dei protagonisti, dei quali è possibile conoscere i percorsi compiuti dalle loro anime e i sentimenti più intimi.

Una scrittura toccante che, con l’aiuto di molte citazioni sparse qua e là tra le righe del testo, ci permette di riflettere e ragionare, trovando spunto e insegnamento per le proprie condotte personali.

Infine, una storia d’amore, di lotta e di coraggio che narra i sacrifici compiuti di un uomo che non ha mai perso la voglia di fare quello per il quale si sentiva da sempre portato, il padre.

Curiosità

Nel 2011, quando Sara Rattaro non era ancora un’autrice famosa ed affermata, avevamo recensito un suo libro e capito, già all’epoca, il suo potenziale. Vi proponiamo proprio quella recensione, La sedia sbagliata: che sia di sprono a tanti scrittori emergenti che faticano ancora ad avere il loro posto al sole!

Autore: Elena Coppi

Vengo da un piccolo, ma non sconosciuto, paese della Toscana che si chiama Santa Fiora. Per me, un libro è una piccola Creazione capace di cambiarci, di emozionarci e nel quale immergersi per poi lasciarsi andare: la più dolce delle follie.

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