La casa degli spiriti, il primo romanzo di Isabel Allende

la casa degli spiriti recensioneQuando Isabel Allende iniziò a scrivere La casa degli spiriti era una giovane donna appena scappata dal suo paese, il Cile, che stava scrivendo una lettera all’amato nonno, Agustin Llona Cuevas. Un uomo, che insieme alla sua grande e strana famiglia, hapoi ispirato tutta la sua produzione.

Barrabàs arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l’abitudine di scrivere le cose importanti e più tardi quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant’anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato, e per sopravvivere al mio stesso terrore
La casa degli spiriti è il primo romanzo dell’autrice cilena, pubblicato nel 1982 a Buenos Aires e poi tradotto e pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 1983. Grazie a questo romanzo Isabel Allende si è imposta sulla scena internazionale come una delle autrici sudamericane più importanti. In questo romanzo ci viene raccontata la storia della famiglia Trueba. Si tratta, dunque, di una saga famigliare, in cui la Storia, quella vera, si intreccia agli avvenimenti di questa famiglia cilena, costretta ad attraversare i cambiamenti che gli anni e la politica impongono al paese. I personaggi di questa storia sono l’impersonificazione della stessa scrittrice, della sua storia personale e della sua famiglia. La chiaroveggenza, la tradizione, il Cile, le donne forti, gli spiriti che vagano nella grande casa dell’angolo. Ogni personaggio, anche quelli secondari, ha il suo spazio e il suo tempo per farsi conoscere dal lettore. La grande casa dell’angolo (che altro non è se non una rievocazione della casa del nonno in cui la Allende è cresciuta ndr) diventa, quindi, nel suo piccolo, un pezzo di mondo, animato principalmente dalle donne di questa storia. Mi riferisco a Clara, la donna chiaroveggente che tiene in vita la casa e con essa la famiglia, a Blanca e ad Alba, figlie di generazioni così diverse, eppure tutte accomunate da una forza (che altro non è se non la forza della Allende stessa e quella delle donne della sua famiglia) che permette loro di combattere per i propri ideali. La casa degli spiriti è un grande romanzo, dove la Storia viene narrata in maniera semplice e diretta, e con essa vengono denunciati alcuni avvenimenti che hanno cambiato la storia del Cile. La dittatura, la prigionia, gli omicidi, le persecuzioni. Tutto questo entra di forza nella famiglia Trueba, alterando il mondo parallelo in cui Clara vive da quando è bambina, la rabbia perenne di Esteban Trueba (il capofamiglia), la vita monotona e piena di privazioni della figlia Blanca, e l’adolescenza della nipote Alba. Di fronte alla guerra e alle sue conseguenze, tutti i silenzi che avevano deteriorato la famiglia, composta di persone così diverse tra di loro, vengono annientati, permettendo a tutti personaggi di compiere il loro destino già scritto da tempo. A partire da questo romanzo, la Allende ha dato vita ad una produzione che trae origine dalla realtà, avvolgendola della magia che il semplice narrare produce. Per chiunque voglia iniziare a leggere quest’autrice, o semplicemente prendere tra le mani un romanzo che permette in qualche modo di “sognare” e di “riflettere” al tempo stesso, consiglio vivamente di leggere La casa degli spiriti, una storia semplice e a suo modo unica, che vi porterà per mano alla scoperta di un mondo lontano che sembra impossibile. Eppure esiste e altro non è che il mondo di questa scrittrice che io, personalmente, amo tanto.

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Per conoscere la Allende

Per conoscere meglio l’autrice, dopo la lettura de La casa degli spiriti, consigliamo di proseguire con uno o più di queste opere, che la redazione ha letto e recensito per voi:

Autore: Chiara Nicolazzo

La mia passione per i libri è nata grazie al romanzo Il mio paese inventato di Isabel Allende, una storia autobiografica che mi ha aperto un mondo, quello dei libri, che conoscevo solo superficialmente. Da quel momento ho iniziato a leggere sempre e ovunque. Mi piace perdermi nelle parole e vivere mille vite diverse.

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