Ha vinto Mario di Cinzia Tocci

Il romanzo di Cinzia Tocci

Il romanzo di Cinzia Tocci

Il romanzo di Cinzia Tocci, Ha vinto Mario è un fendente dritto al cuore, un colpo allo stomaco che arresta il fiato e lo libera in lacrime salvifiche, in un percorso interiore che accompagna il lettore nel racconto dello strazio che si cela dietro ogni addio, tanto più atroce quanto più inaspettato ed ingiusto.

Trama

Con delicatezza e coraggio Cinzia Tocci racconta se stessa, di quel giorno maledetto in cui un malore improvviso le ha portato via per sempre Mario, suo padre, un eroe personale che gli occhi di Cinzia bambina vedevano come un principe in grado di trasformare il salone di casa in una meravigliosa sala delle feste.

L’orchestra prendeva tutto l’angolo e pizzicando corde di violino o solfeggiando aria negli strumenti a fiato, creava un’armonia che ancora oggi mi toglie il respiro quando mi capita di ascoltarla.

È un racconto profondo ed intimo quello con cui l’autrice descrive i fantasmi e le paure che l’hanno accompagnata a partire dal giorno di quel blackout personale: purtroppo Cinzia non avrebbe avuto bisogno di scrivere di sé e del suo dolore se non fosse stata vittima di un infelice episodio di malasanità; perché se Mario non c’è più è a causa di una superficiale valutazione del malore effettuata dal Pronto Soccorso.

Ma, alla fine, Ha vinto Mario: superata la fase di stordimento, Cinzia riprende le fila della storia e si fa seguire in un lungo e penoso iter giudiziario fino ad ottenere la sentenza in cui nero su bianco è dichiarata la colpevolezza dell’Ospedale.

Alcune note sul romanzo

Il romanzo è sviluppato su differenti piani stilistici, che variano a seconda dei sentimenti e degli episodi da raccontare, alcuni dei quali perfettamente rappresentati. In particolare, il discorso diretto con il padre avvicina il lettore al rapporto profondo che l’autrice aveva con lui, e permette di trasfondere l’amore viscerale che la lega indissolubilmente alla figura paterna.

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È interessante anche la scelta di accompagnare il romanzo con una colonna sonora personale, quale tributo al padre che “non viveva senza musica”; probabilmente, però, sarebbe stato sufficiente citarne i brani, invece di inserire interamente i testi delle canzoni, che in alcuni punti del romanzo sembrano piuttosto spezzare il filo della narrazione, facendo perdere di intensità al racconto.

In generale, è necessario armarsi di un’enorme dose di coraggio per ripercorrere un episodio così sconvolgente come la morte del proprio padre, tanto più se tremendamente ingiusta e forse evitabile, e Cinzia Tocci lo fa con una grazia struggente a cui il lettore non può restare insensibile.

Il libro è disponibile al prezzo scontato da €9,90 a €4,40, disponibile online sul sito di Edizioni C’era una volta.

Autore: Monica Pintozzi

Come controller, ho appreso che i numeri contano solo se li sai analizzare, come lettrice che le parole contano solo se le sai utilizzare. Maniaca del dettaglio, pretendo che il libro rispetti lettore e sintassi; ignoro volentieri testi pieni di parole e concessioni dal sapor di refuso. Il libro è regalo per me non per l’autore.

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