Di passaggio in Indonesia di Simona Colombo: un diario d’avventura

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 Stavamo seduti nella veranda della sua capanna con vista sulla valle, mentre lui raccontava qualcosa nella sua lingua con grandi gesti espressivi, senza che nessuno avesse il coraggio di interromperlo. Era affascinante vedere come cambiavano il suo viso e il suo tono di voce narrando la sua avventura.

Dai gesti, pareva che Ambros avesse affrontato un coccodrillo a mani nude. Quando Mario, che lo ha ascoltato tutto preso, ha dovuto farci la traduzione in inglese del fantastico racconto, se n’è uscito con: “Mah, niente, parlava di un’esperienza che ha avuto mentre meditava, su, ai laghi del Kelimutu.”

Fine della traduzione. Tutto qui? Ma se ha parlato per un’ora!

La trama

Di passaggio in Indonesia racconta le avventure vissute da Simona Colombo nell’arcipelago del sud-est asiatico. Tre viaggi, sei isole visitate: non c’è da stupirsi che l’autrice abbia raccolto così tante informazioni e così tanti aneddoti da poterci letteralmente scrivere un libro!

Il lettore si ritrova a seguire un itinerario che tocca Sumatra, Bali, Flores, Gili, Rinca e Kalimantan, sulle tracce del percorso realmente effettuato da Simona e da lei organizzato nei minimi dettagli. Niente di preconfezionato quindi; semplicemente tanto spirito d’avventura, uno zaino in spalla e la passione per una terra completamente diversa dalla nostra.

Ma Di passaggio in Indonesia non è solo un diario di viaggio. Al suo interno l’autrice inserisce piccoli consigli e suggerimenti sugli aspetti più pratici della partenza, da come preparare le valigie, a quali mezzi di trasporto scegliere per muoversi in loco.

Il libro presenta inoltre anche degli spunti di riflessione sulle problematiche più gravi che affliggono le isole indonesiane, come lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali o la difficoltà del mantenere le tradizioni locali resistendo all’avanzare di un progresso, che porta con sé non sempre solo aspetti positivi.

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L’autrice

Simona Colombo nasce e cresce a Monza. Il suo primo approccio con la scrittura è strettamente legato alla passione per il disegno: da ragazzina amava infatti disegnare paesaggi e personaggi che prendevano vita quando ne raccontava la storia mentre li mostrava. Crescendo, queste storie sono diventate sempre più complesse, fino a prendere il posto delle illustrazioni dalle quali si sviluppavano.

Nel frattempo, al grande amore per la scrittura si affiancava quello per i viaggi, che oggi la porta a inseguire l’avventura ogni volta che ne ha la possibilità. Le due grandi passioni di Simona sono confluite in Semm de Passacc, un blog che racconta delle sue esperienze di viaggiatrice a spasso per il mondo e mostra le foto dei meravigliosi luoghi da lei visitati.

La scrittrice cura inoltre un altro spazio virtuale, il sito Scritti a penna, nel quale inserisce invece le informazioni relative ai suoi ebook. I suoi racconti di viaggio le hanno permesso di vincere il premio Silver al concorso Go Around the World nel 2013; ma le sue “esplorazioni” non costituiscono l’oggetto esclusivo delle sue opere. Simona si interessa infatti anche di horror, archeologia, fantascienza, magia… Tutti argomenti che influenzano in un modo o nell’altro la sua narrativa.

Lo stile

Di passaggio in Indonesia è un libro autobiografico. Gli scenari, gli aneddoti, i personaggi descritti da Simona Colombo sono quelli che lei ha realmente vissuto ed incontrato in quelle terre lontane; essi sono comunque raccontati tramite una pungente ironia, che sdrammatizza anche i momenti peggiori che le sono capitati durante i suoi viaggi.

Già dal titolo del libro si evince un collegamento con il blog curato da Simona. Semm de Passacc è un’espressione in dialetto brianzolo che si presta a diverse interpretazioni e proprio per questo è stata scelta dall’autrice: siamo di passaggio nel momento in cui decidiamo di visitare un paese straniero per poi tornare nella nostra terra, ma siamo di passaggio anche, in senso più generale, in questa vita e in questo mondo. Ecco perché la metafora del passaggio è stata ripresa nel titolo del libro.

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Nonostante la grande esperienza di vita vissuta e l’enorme opera di rielaborazione che stanno dietro a Di passaggio in Indonesia, comunque, l’autrice dimostra la sua umiltà nell’affermare che il suo libro non ha la pretesa di fungere da guida turistica per chi ha in mente di avventurarsi nell’arcipelago indonesiano. Esso costituisce la semplice esperienza diretta di un’impiegata italiana che si confronta con una civiltà che non le appartiene, ma dalla quale resta così affascinata da volerla rivivere più volte.

E Simona non esclude neppure di tornarci in quelle zone, in futuro. Sicuramente la sua voglia di viaggiare non si è ancora esaurita, così come la voglia di scrivere. E chissà che accanto ai suoi racconti fantasy non decida di scrivere un altro libro su uno dei suoi viaggi intorno al mondo, trasportando i suoi lettori in quelle terre lontane di cui si è innamorata… per far innamorare anche loro!

Autore: redazione

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