Vermeil ovvero non è tutto oro quel che luccica di Marina Giusti del Giardino

marina giusti del giardinoIl vermeil è un tipo di metallo molto particolare: argento placcato in oro, povero ma prezioso allo stesso tempo. È la metafora perfetta per indicare la vita di Cecilia, trentenne divorziata con due figli a carico che improvvisamente si ritrova a condurre un’esistenza che non le appartiene.

Cecilia deve infatti reinventarsi una professione per mantenere la sua famiglia e, seguendo il consiglio dell’amico d’infanzia Giulietto, accetta un incontro con Filippo Rumeni, proprietario di una delle gioiellerie più famose in Europa. La sua determinazione la porta ad ottenere un posto di lavoro in questo nuovo mondo e la sua vita cambia radicalmente. Inizia per lei un bailamme di viaggi, mostre, eventi, che la porteranno a conoscere tantissima gente completamente diversa da lei e dagli ambienti in cui aveva vissuto fino ad allora. Il contesto è quello dei vivaci Anni 80, in una Milano sfrontata ed eccessiva, quasi fasulla… Proprio come la nuova, sfavillante realtà nella quale Cecilia viene catapultata, proprio come quel curioso metallo che è il vermeil.

L’autrice

Marina Giusti del Giardino nasce a Venezia, ma vive in Francia, Venezuela e India. Studia storia dell’arte in Svizzera, precisamente a Ginevra, per poi trasferirsi definitivamente a Verona, dove abita tutt’ora. La scrittura è da sempre una sua grande passione: “Scrivere è un modo di parlare senza venire interrotti”, afferma, e per lei che si definisce “una gran chiacchierona” risulta quindi un’indispensabile valvola di sfogo.

Si tratta di un interesse che coltiva da quand’era piccina, insieme a quello per la lettura. Come tante bambine, infatti, all’età di dodici anni ha iniziato a tenere un diario, continuando poi con la stesura dei primi racconti. Tutti testi che inizialmente restavano al sicuro nel fondo di un cassetto; la voglia di esporsi al grande pubblico è subentrata in un secondo momento.

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Vermeil ovvero non è tutto oro quel che luccica non è il suo primo romanzo. L’autrice ha infatti già pubblicato presso Allemandi & C. Editore Pechino-Bassano del Grappa – Storia di una famiglia italiana in Cina nella prima metà del XX secolo il quale, come si intuisce dallo stesso titolo, narra del viaggio tra due mondi effettuato da una famiglia italiana nei primi anni del ‘900. La Giusti ha inoltre pubblicato diversi articoli per le testate giornalistiche “Il Corriere della Sera”, Specchio de “La Stampa”, “Vogue Italia”, “Vogue Uomo”, “Jardins Passion”.

Lo stile

Il suo ultimo libro costituisce un’opera eclettica, che si addice a categorie di lettori anche molto diverse tra loro: romanzo storico che effettua una critica impietosa di un periodo ambivalente della storia italiana, ma al contempo leggero e scorrevole come un gossip, una finestra su un mondo sconosciuto per quanti non l’hanno vissuto di persona. Una storia di piacevole lettura, nata dalla voglia di raccontare il contesto artistico e culturale italiano della fine del ‘900, senza particolari riferimenti a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistite.

Come in tutti i suoi scritti, infatti, anche stavolta Marina Giusti si è lasciata ispirare dalle persone che le capita di incontrare nella vita, mischiandone le personalità in un collage che ha dato vita a caratteri realistici seppur non reali. La stessa scrittrice afferma di essere proprio in attesa di un’altra ispirazione che la porti a tessere una nuova trama: non ha ancora una nuova opera in cantiere, ma si dichiara pronta ad andare dove la porterà la penna.

Vermeil ovvero non è tutto oro quel che luccica di Marina Giusti del Giardino è edito da Europa Edizioni, ed è disponibile per l’acquisto su Ibs a 12,66 euro.

Autore: redazione

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3 Commenti

  1. No comment

  2. Lascio agli altri

  3. Lo sto leggendo, mi piace, scorre bene ed é … luminoso, ricco di aneddoti piacevoli e divertenti, di un bel mondo glamour, e nello stesso tempo ricco di profonde analisi umane

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