Una storia ritrovata, incontro con l’autrice Daniela Metteo

Una storia ritrovata

In foto: Daniela Metteo

Abbiamo fatto alcune domande a Daniela Metteo autrice del volume Una storia ritrovata.

Una curiosità, ci può raccontare brevemente come è riuscita a scoprire il diario di Felice Metteo?

Come accennato anche nella mia prefazione al libro, il “diario” di nonno Felice era custodito gelosamente da oltre cinquant’anni da mio zio Gianni, il penultimo dei 5 figli del nonno, persona schiva e solitaria. La sua vita privata, non essendosi mai sposato e non avendo figli, è sempre stata un mistero per tutti i membri della famiglia, tutti tranne che per mia cugina Chiara, la sua prediletta, l’unica che sia riuscita a penetrare nella sua solitudine. Nessuno in famiglia era a conoscenza delle “memorie del nonno” tranne, ovviamente, lo zio. Alla sua morte (Agosto 2009) mia cugina Chiara, nel mettere ordine nell’appartamento che fu dello zio, trovò un documento dattiloscritto del nonno in cui raccontava la sua vita. Dopo averlo letto con grande emozione ne ha fatto una copia per me allegando una foto che ritrae il nonno all’età di 3 o 4 anni. Non so perché abbia pensato a me per questo “dono” inaspettato ma gliene sono molto grata per questo, senza di lei non sarei mai venuta a conoscenza di questa bellissima storia di famiglia.

Cosa ha provato emotivamente nel leggerlo e poi, in qualche modo, a trascriverlo?

Per me è stata una grandissima emozione leggere le pagine scritte dal nonno perché sia dal punto di vista stilistico che dal modo di pensare ho rivisto in lui mio padre. Non sapevo quasi niente di lui. Le poche cose che mi erano state raccontate della sua vita si limitavano alla sua nascita a Cagliari e alla sua condizione di orfano fin dalla tenerissima età di 4 anni. Non avendo ricordi nitidi della sua persona perché è scomparso quando avevo 4 anni non mi ha mai incuriosito conoscere ulteriori dettagli della sua vita e sono sempre stata convinta che fosse figlio unico sapendo che la madre era morta di parto … poi la scoperta sensazionale! Il nonno aveva dei fratelli!

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È nata in me la voglia di ricostruire la storia delle origini della mia famiglia e di ripercorrere i “passi” del nonno. Sono andata alla scoperta dei luoghi raccontati nel suo diario, soprattutto a Cagliari sua città di nascita e alla quale è sempre rimasto molto legato. È nata così l’idea di “riscrivere” le memorie del nonno sotto forma di romanzo storico, il mio genere letterario preferito, perché il periodo da lui vissuto (1885-1962) si intreccia con episodi importanti della storia d’Italia.

Non sono una vera e propria scrittrice: è la prima volta che mi cimento nella scrittura di un libro ma è stata un’esperienza bellissima, emozionante e che mi ha dato molte soddisfazioni ma soprattutto mi ha fatto scoprire che noi siamo ciò che sono stati i nostri padri, i nostri nonni.

La ricostruzione della vita di Felice Metteo è molto attenta e spazia attraverso alcune vicende molto importanti del nostro Paese. Come è riuscita a mantenere, facendolo bene a mio avviso, quel certo “distacco” da alcune vicende contemporanee di fatto “periodizzanti” per tutti noi?

Ho deciso di “riscrivere” la storia di mio nonno perché deve essere stata una persona straordinaria: sensibile e onesto, dalla capacità di ricominciare, di reinventarsi la vita ad ogni difficoltà senza mai lasciarsi abbattere dalle avversità. Un esempio da seguire. Ho colto la sua essenza e mi sono immedesimata a tal punto da “riscrivere” in prima persona le sue memorie aggiungendo dettagli e “romanzando” un po’ la storia per renderla più fruibile. Ma ognuno di noi vive in un luogo e in un tempo ed il nonno è vissuto in un periodo storico, che va dal 1885 (anno della sua nascita) al 1962, caratterizzato da grandi cambiamenti epocali che hanno fatto da sfondo alla sua vita e che lui ha accolto con grande entusiasmo. Ho fatto delle ricerche storiche soprattutto per quanto riguarda la visita dei Savoia a Cagliari nel 1899, di cui il nonno ha fatto solo un accenno relativo al passaggio della carrozza dei reali sulla quale riesce ad arrampicarsi per donare dei fiori alla regina Margherita. Ma gli avvenimenti storici sono solo un contorno alla figura centrale di Felice, il vero protagonista del libro, non mi sono voluta dilungare troppo in dettagli storici che avrebbero appesantito, a mio parere, il libro. Volevo incuriosire il lettore dando spunti per ulteriori ricerche, che poi, in fondo, è ciò che mi stimola di più nelle mie letture. Spero di essere riuscita nel mio intento.

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Per il futuro, nuove pubblicazioni in vista dopo Una storia ritrovata?

Questa mia prima esperienza “letteraria” è stata straordinaria e mi ha dato la carica per continuare a scrivere la storia della mia famiglia.

In realtà ho scritto anche un’appendice al libro Una storia ritrovata, in cui racconto i miei due viaggi a Cagliari e le mie esperienze vissute nell’andare alla scoperta dei luoghi raccontati dal nonno dal Cimitero Monumentale di Bonaria, un museo a cielo aperto, dove si trova la tomba della mia bis-nonna Felicita scolpita da Giuseppe Maria Sartorio; al liceo Dettori, che conserva un archivio storico notevole avendo avuto tra i suoi allievi dei personaggi illustri, come ad esempio Antonio Gramsci che ha frequentato lo stesso liceo del nonno pochi anni dopo. Avevo anche inserito, alla fine del libro, una galleria fotografica per dare un volto ai protagonisti della storia ma non sono stati pubblicati, forse per problemi di budget.

A parte questo “opuscolo” di una cinquantina di pagine, sto andando avanti con la saga famigliare scrivendo un libro su mio padre Alfredo, proseguimento naturale del primo volume dedicato a mio nonno. Prendendo spunto da alcune pagine scritte da mio padre gli ultimi mesi di vita in cui aveva deciso di raccontarsi, sto ricostruendo la sua prima esperienza lavorativa all’estero (Grecia) in un periodo che va dal 1957 al 1961.

Una storia ritrovata. Felice Metteo è edito da Le Chateau ed è disponibile per l’acquisto su Ibs a 13,60 euro.

Giannandrea Mencini

 

Autore: Giannandrea Mencini

Laureato in Storia, mi occupo di storia dell’ambiente e del territorio. Collaboro con alcune testate giornalistiche. Lavoro a Venezia come responsabile della comunicazione e ufficio stampa e ho scritto numerosi libri ed interventi specialistici.

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