La vita sessuale delle gemelle siamesi, nuovo romanzo borderline per Irvine Welsh

La vita sessuale delle gemelle siamesi Irvine WelshLucy Brennan è una personal trainer. La sua vita è organizzata in maniera maniacale, tra gli allenamenti quotidiani, il lavoro in due diverse palestre di Miami e un’intensa vita sessuale, l’unico diversivo che le permette di evadere dalla perfetta routine che lei stessa si è creata.

Una sera però d’improvviso tutto cambia. Lucy, in circostanze del tutto fortuite, riesce a sventare un omicidio, e diventa un’eroina. In realtà l’episodio in sé non avrebbe avuto nessuna eco, se una ragazza grassottella non avesse filmato il tutto, inviando poi il video a giornali e televisioni. Da quel momento Lucy sarà sulla bocca di tutti, i media faranno a gara per intervistarla e ascoltare il suo racconto, i paparazzi non le lasceranno più un attimo di respiro… e la ragazza che ha provocato tutto questo marasma entrerà nella sua vita per non uscirne mai più.

Il suo nome è Lena Sorenson. Si trovava anche lei per caso su quella strada dove un assassino stava cercando di uccidere due innocenti. È rimasta così impressionata dal sangue freddo di Lucy da contattarla successivamente, con la scusa di chiederle un aiuto per rimettersi in forma.

Il rapporto tra le due ragazze non rimarrà confinato all’ambito della sola amicizia. Lucy eserciterà sempre più potere su di Lena, fino a farla letteralmente sua prigioniera, chiusa in un appartamento vuoto, in balia delle sue manie e dei suoi capricci.

Il ragionamento che sta alla base del comportamento di Lucy è alquanto perverso: la tenera ma obesa Lena starà chiusa in quella casa finché non avrà raggiunto il peso forma. Avrà a sua disposizione solo degli attrezzi da ginnastica e un catino dove fare i suoi bisogni, fino a data da destinarsi. Lena cerca di ribellarsi, inizialmente; ma ben presto capisce che tutto ciò che deve fare è assecondare Lucy e aspettare davvero di dimagrire. Perché non si può ragionare con una persona folle, ma è meglio giocare d’astuzia, e questo lei lo sa fare molto bene.

E alla fine della sua “prigionia” si renderà conto di essere una persona diversa; più magra, certo, ma fortificata nello spirito, tanto da capovolgere il rapporto con Lucy, con una fermezza che probabilmente neanche lei sospettava di avere.

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La critica

Il finale non sconvolge più di tanto: era prevedibile sin dall’inizio. Il vero colpo di scena del romanzo sono i cambiamenti nella psicologia dei personaggi, che si avvicendano pagina dopo pagina, e che rendono la storia quasi surreale. Uso il termine “surreale” nell’accezione di “oltre il reale”, per indicare che l’intreccio nel suo sviluppo centrale perde molto di veridicità. Molto difficile che gli avvenimenti narrati possano accadere realmente, seppur non impossibile…

Ma proprio questo spingersi al limite della realtà costituisce, a mio avviso, il punto di forza del romanzo La vita sessuale delle gemelle siamesi. Questo espediente narrativo, che porta il lettore ad aspettarsi di tutto dai personaggi, che possono da un momento all’altro cambiare completamente, diventa il motore della narrazione.

Che Irvine Welsh sia un maestro della letteratura borderline, è assodato; ma, a mio parere, in La vita sessuale delle gemelle siamesi si è davvero superato, creando un’opera brillante, dolce e amara allo stesso tempo, cruda, certo, ma soprattutto originale come poche.

Lettura consigliata a…

Ne consiglierei la lettura? Sì. La consiglierei a chi ama i thriller, ma anche a chi predilige i romanzi più psicologici; a chi detesta le storie piatte e i protagonisti banali.

La consiglierei, infine, a chi cerca un libro avvincente da leggere in vacanza: chi l’ha detto che le letture estive debbano per forza consistere in libricoli insulsi destinati a finire nel dimenticatoio una volta tornati in città?

La vita sessuale delle gemelle siamesi di Irvine Welsh è edito da Guanda, ed è disponibile per l’acquisto su LaFeltrinelli a 15,72 euro.

Autore: Caterina Geraci

Leggo da sempre, leggo dovunque, leggo perché ritengo che vivere una sola vita sia tremendamente noioso. Soprattutto se quella vita la vivi in un paesino in provincia di Palermo. Per fortuna viaggio tanto, e non solo con la mente. Ah, dimenticavo: sono molto poco brava a descrivermi in poche righe; ma questo si era capito, no?

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