Daniele Cirioli racconta Good morning Alife

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In foto: Daniele Cirioli

Quando uno termina di leggere Good morning Alife, il libro denuncia di Daniele Cirioli, viene naturale chiedersi che cosa sia successo dopo. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare l’autore e porgli questa domanda.

Buonasera Daniele, son curiosa di sapere cos’è successo dopo la pubblicazione del suo libro? Ha ricevuto le risposte che tanto attendeva?

No, nessuna risposta! Sembrerà incredibile, ma è proprio così: non ho ricevuto risposte, né riscontri. A farmi stare male, molto male, è il silenzio del Prefetto, da me chiamato in causa in prima persona quale rappresentante del Governo sul territorio. Dov’è lo Stato? Da che parte sta lo Stato?

Perché ha deciso di scrivere un libro di denuncia e non si è rivolto per esempio alla tv? Non sarebbe stato più facile attirare l’attenzione dell’opinione pubblica tramite programmi di denuncia come Striscia la notizia o Report?

Ho ragionato da giornalista e mi è sembrato opportuno, per prima cosa, mettere nero su bianco – appunto in un libro – le memorie dell’assurda esperienza amministrativa, per darvi una sistemazione logica e temporale. Uscito il libro, tuttavia, ho preso contatti con alcune redazioni di programmi televisivi e spero che la questione venga presto presa in considerazione non tanto per la “curiosità” dei fatti, quanto per la “gravità” delle vicende denunciate. Vicende oggi toccate ai cittadini di Alife, ma che un domani potrebbero riguardare altre persone. I comuni d’Italia sono circa 8mila: crede che Alife sia l’unico ad aver vissuto o a vivere esperienze di mala-amministrazione? Io penso di no e credo, anzi, che tanti altri Comuni possano rispecchiarsi nelle brutte storie di Good Morning, Alife.

Data la delicatezza del tema trattato, è stato difficile trovare un editore per il suo libro?

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Non credo…. anche se ogni libro è un’avventura che non si ripete. Ho potuto scegliere fra due Editori che mi avevano dato disponibilità alla pubblicazione, con tempi diversi, e quindi non credo di avere avuto particolari difficoltà.

La questione della mala-amministrazione purtroppo non credo sia circoscrivibile solo al Comune di Alife, ha ricevuto la solidarietà di altri amministratori comunali?

Sì, ne ricordo tre in particolare, di Comuni vicini al mio. Ovviamente non considero i Consiglieri di Minoranza del comune di Alife, quale sono stato anch’io fino al 22 maggio scorso, con cui ho condiviso tutto il libro, dalla prima all’ultima parola, e prima del libro la stessa avventura amministrativa. E loro, adesso, stanno continuando la battaglia per la trasparenza e la legalità anche per conto mio.

Pensa che continuerà a fare politica, magari candidandosi di nuovo come Sindaco?

Sinceramente avrei ben altri progetti per la mia vita, che ho dovuto mettere da parte in questi anni per potermi dedicare all’attività amministrativa. A tempo debito deciderò.

Ringraziamo la Edizioni Anordest e Daniele Cirioli per la loro disponibilità, e vi ricordiamo che il libro Good morning Alife – cinque anni di mala-amministrazione comunale è disponibile per l’acquisto su Ibs.it a 12,51 euro.

Autore: Federica Zucca

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