Storia d’azione, Navy Seal e amore in provincia di Boston

Ha trentasei anni, è robusto, alto, italoamericano, Tom Paoletti, tenente dei Seal, il reparto scelto della Marina americana. Ferito in missione, è tornato a casa per trenta giorni di convalescenza, ed è il protagonista del romanzo di Suzanne Brockmann, L’eroe dimenticato, Leggereditore, 472 pagine, 10 euro.

Romantic suspence, per essere precisi, romance: narrativa romantica d’azione, la nuova frontiera della letteratura per signore. Infatti, pur essendo piena di momenti convulsi, quella raccontata fluidamente e appassionatamente dalla sempre attiva autrice va classificata come una trama a forte connotato rosa. Una storia d’amore o meglio più storie d’amore, tra 2000 e 1944.

La prima è quella di Tom e Kelly. Lui, tenente della US Navy, comandante della 16a squadra operativa speciale, un “risolviguai”. secondo gli amici, “combinaguai” per gli avversari (anche nella stessa Marina). Diretto verso il sonnolento tran tran di Baldwin’s Bridge, atterra all’aeroporto di Boston, spalle quadrate, una geografia di decorazioni sul petto. Sorride, è in forma, a parte un certo mal di testa, regalo del trauma cranico rimediato in una recente operazione rischiatutto. Frattura dell’osso temporale sinistro, precisa il referto e Tom non ricorda con fastidio le raccomandazioni dei medici. Ma non basteranno a condizionarlo.

Proprio nei corridoi del Logan Airport, la sorpresa viene da un movimento che crede di aver colto e dagli occhi di un passeggero. Sono quelli inconfondibili del Mercante, un pericoloso terrorista internazionale che gli è sfuggito quattro anni prima a Londra. Il soggetto sembra molto cambiato, ha modificato la parlata, i capelli, l’andatura, ma non quella caratteristica torsione.

Però, come escludere l’autosuggestione? Si tratta di fantasia postraumatica? Nel dubbio, il tenente allerta la squadra, convoca i suoi specialisti (c’è anche una specialista), per un’indagine non ufficiale in provincia. Se sarà necessario agire, si vedrà (eccome!!).

Dall’altra parte c’è la figlia di Charles, un anziano amico di famiglia, intrattabile malato terminale: Kelly Ashton, trentadue anni, pediatra a Boston. Occhi azzurri come l’oceano, capelli biondi raccolti con cura a coda di cavallo, labbra morbide, di un rosso naturale. È ancora più bella di sedici anni prima, quando Tom era un ragazzo ribelle e lei una graziosa adolescente. Si sente ancora in colpa per averle rubato un bacio. È chiaro che la scintilla scoccherà di nuovo, basta saper aspettare.

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Altra relazione sentimentale fiorirà tra due giovani decisamente distanti, a prima vista. David è un secchione di origini nipponiche, nativo tecnologico col classico aspetto trasandato dei genietti e gli immancabili occhiali da nerd, tenuti insieme da una vistosa striscia di nastro adesivo. La turbolenta Mallory Paoletti, nipote di Tom, è uno schianto, la tipica pupa del campione sportivo e capitano della squadra della scuola.

Un’altra passione, molto più antica, risale alla seconda guerra mondiale. Un triangolo, nella Francia occupata: lui che ama lei che preferisce un altro. Appena diciottenne, Joe Paoletti, prozio dell’eroe dei Seal, era mitragliere in un bombardiere. Abbattuto nel 1942 e salvato dalla Resistenza, era rimasto per due anni tra i maquis come ufficiale dei servizi segreti OSS, spesso infiltrato tra i nazisti. Agiva in una squadra che aveva per capo una dottoressa, Cybele e tra i partigiani francesi era finito anche Charles Ashton, giovane ufficiale di un reparto americano travolto da un contrattacco tedesco. L’esperienza di Joe era stata determinante per salvare i militari USA dal disastro, mentre la giovane donna e Ashton avevano avuto un ruolo nel salvataggio di Paoletti, colpito dai tedeschi.

Cinquantacinque anni dopo la fine della guerra, il Cinquantacinquesimo squadrone dell’esercito festeggerà le sue imprese belliche in Europa proprio a Baldwin’s. Era la sede del primo campo d’addestramento e i veterani si erano dati appuntamento per il 2000 fin dall’agosto del 1945. Vi si ritroveranno e in loro onore interverranno autorità ed ospiti importantissimi, compresi alcuni tra i senatori più in vista nel Paese. Un’occasione ghiotta per qualche terrorista malintenzionato. Non è vero?

Autore: EffeElle

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