Soldati, di Giuseppe Ungaretti, 1918

“Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie”

Soldati, di Giuseppe Ungaretti, 1918

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Oggi mi sento proprio così.

Incredibile come pochissime parole possano racchiudere un intero corollario di emozioni.

Questo componimento geniale mi colpì fin dalla prima volta che lo lessi, in una sgualcita antologia delle superiori, quando ancora ragazzina mi dibattevo nell’inquietudine del mio carattere in via di formazione.

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.

Sentii che quelle parole mi calzavano a pennello. Sembrava che il poeta le avesse scritte per me.

Molte volte da allora nel corso della mia vita, le ho richiamate a me per cercare di comprendermi, di definire i miei stati d’animo.

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.

Se qualcuno oggi avesse l’ardire di chiedermi “come stai?” risponderei prendendo in prestito le parole di Ungaretti.

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Autore: Mélina Airoli

Sono nata a Roma, ma sono sarda e ho vissuto ad Alghero dall'età di un anno fino alla conclusione delle scuole superiori (i geometri, ahimè, scelta totalmente errata, lontana dalle mie inclinazioni e passioni). Nel 1999 mi sono trasferita a Venezia per frequentare lo IUAV dove ho conseguito la laurea in SIT. Questa bizzarra città è diventata ormai la mia casa, poiché qui vivo insieme a mio marito Samuel, violinista presso il Teatro La Fenice, al nostro Daniel (piccola peste nata nel 2010) e a due feroci felini: Manon e Calcifer. Amo gli animali dacché ho memoria di me. Sono vegana da circa dieci anni e il mio unico rimpianto è non aver cominciato prima.

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