Intervista ad Andrea Passini, autore del fantasy L’incantatore dei sigilli

Andrea Passini

Intervista al giovane autore Andrea Passini, autore del fantasy L’incantatore dei sigilli.

Salve, le va di raccontarsi un po’ ai nostri lettori?

Certamente, è un grande piacere. Ciao a tutti!

Come mai la sua scelta è ricaduta su un fantasy?

La scelta di questo genere è dovuta principalmente a due fattori: il primo è che adoro il fantasy in tutte le sue sfaccettature, credo che sia uno strumento molto potente che permette alla fantasia di ognuno di noi di svilupparsi pienamente. Il secondo fattore è l’intento con cui ho cominciato a scrivere: avevo bisogno di racchiudere un doloroso evento del mio passato all’interno di un mondo solido, lontano dal nostro, e l’unico luogo in cui avrei potuto collocarlo è proprio il mondo de L’incantatore dei Sigilli.

Quanto c’è di autobiografico nel suo libro?

In questo libro c’è veramente tanta autobiografia, tant’è che lo definisco un fantasy-autobiografico. Chi mi conosce molto bene (anche se non sono in molti) riconoscerà lungo il racconto persone, luoghi, eventi e fasi che hanno caratterizzato la mia vita. Ho costruito in prima persona questo mondo, passo dopo passo, vestendo i panni di Reish.

Il libro fa parte di una trilogia? Sa già quando usciranno i prossimi episodi? E, soprattutto, ha in mente qualche dettaglio da rivelare al lettore?

Sì, esatto, questo primo volume fa parte della trilogia de L’Incantatore dei Sigilli. La data di uscita dei prossimi due volumi, però, non è ancora definita. Gli intensi impegni universitari quest’anno saranno molto opprimenti e ciò mi costringe a rallentare la scrittura.

Ai lettori posso rivelare che faranno la loro comparsa molti nuovi e interessanti personaggi. Inoltre la componente autobiografica sarà sempre presente, seppur in misura minore, in particolare nel personaggio che dedicherò ad un’importante figura che inaspettatamente ho perso di recente.

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Background letterario: un libro che le ha cambiato la vita e uno che non consiglierebbe nemmeno al suo peggior nemico

Un libro che ha segnato una vera svolta nel mio modo di pensare è Platone è meglio del Prozac di Lou Marinoff. Trovo che sia un libro estremamente adatto a guidare il pensiero dei giovani in età delicate come quelle dell’adolescenza, proprio perché permette, grazie a modalità molto logiche, di risolvere i classici loop mentali che spesso attanagliano la nostra mente.

Un libro che non consiglierei nemmeno al mio peggior nemico…uhm…fortunatamente non ho mai incontrato un libro così tremendo!

Grazie

Grazie per queste domande e un augurio di buona scoperta a coloro che vorranno addentrarsi nel mondo de L’Incantatore dei Sigilli

Autore: Giusy Casciaro

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