La nostra gang | Philip Roth

la nostra gang di philip roth

La cover de La nostra gang (Our Gang)

Einaudi ha deciso di regalare ai fan di Philip Roth una nuova edizione di uno dei suoi lavori più chiacchierati, La nostra gang. Si tratta di un romanzo fortemente satirico che allude senza troppi sotterfugi alla politica del presidente Nixon: non è un caso, infatti, che il protagonista dell’opera si chiami Trick E. Dixon, un cognome davvero troppo affine per essere solo una coincidenza.

D’altronde, chi ha letto qualcosa di Philip Roth sa bene quale sia il suo stile irriverente, pronto a “ferire” con la penna ben più che con una spada.

La nostra gang fu pubblicato in America nel 1971 con il titolo Our gang, e pubblicato l’anno successivo in Italia da Bompiani con un titolo completamente diverso: Cosa bianca nostra. Ad oggi, però, la vecchia edizione non è più in catalogo, per questo Einaudi propone nuovamente quest’opera facendo un apprezzato dono ai lettori.

La nostra gang – La critica

Quinto romanzo di Philip Roth, La nostra gang è stato definito dal The New York Times Book Review come un libro «Inquietante, dalla logica ferrea e molto divertente. Insomma, un capolavoro». Anche il Newsweek ha speso a suo tempo parole di elogio per La nostra gang, definendolo «Forse l’esempio più esilarante e compiuto di satira politica dai tempi della Fattoria degli animali».

Insomma, un successo editoriale in piena regola, anche se alla scrittura di Roth non sono mai mancate critiche corrosive, soprattutto nei riguardi del suo stile definito in alcuni casi grottesco e volgare, del quale La nostra gang è probabilmente un esempio piuttosto eclatante.

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Il libro è difatti una fotografia spietata del mondo della politica e delle sue perversioni, incarnate alla perfezione in Trick E. Dixon, un quacchero fervente assertore della pace e della santità umana, ma che non tentenna né a lanciare una bomba su Copenaghen, accusandola di essere capitale della patria della pornografia; né a soffocare nel sangue una rivolta di boy scout. E anche dopo la sua morte, Dixon continuerà a giocare sporco cercando di soffiare il posto niente di meno che al diavolo in persona.

Curiosità su Philip Roth

La nostra gang valse allo scrittore americano l’appellativo de Il profeta, in quanto anticipò alcuni eventi storico-politico avvenuti dopo la pubblicazione del suo libro. L’opera venne difatti scritta di getto nella primavera del 1971, quindi più di un anno prima dalla effrazione nella sede dei democratici al Watergate e ben tre anni prima delle dimissioni di Nixon.

L’ultimo libro di Philip Roth è stato Nemesi, pubblicato nel nostro paese sempre da Einaudi. Ad oggi, lo scrittore si è ritirato a vita privata nella sua fattoria nel Connecticut. Nel 2012 annunciò la fine della sua attività di scrittore con queste parole: «Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: “Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione”. È esattamente quello che direi oggi del mio lavoro. Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne».

La nostra gang è disponibile per l’acquisto su Ibs a 15,30 euro.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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