Dal sud al rock: l’autobiografia di Nunzio “Cucciolo” Favia

Dal sud al rock, l'autobiografia di Nunzio “Cucciolo” FaviaDal sud al rock è l’autobiografia di Nunzio “Cucciolo” Favia, noto batterista di Franco Battiato, Dik Dik, Osage Tribe, Ivan Graziani e Trip. Il libro edito da Miremi è acquistabile su ibs.it a € 12,75.

DAL SUD AL ROCK: LA STORIA DI CUCCIOLO

Nunzio Favia, nasce nel 1953, all’estrema periferia di Bari nella zona del vecchio Stadio di calcio “Il Vittoria”, in una famiglia povera e onesta. Ricorda ancora quando giocava spensierato con Nicola e Lella, fratello e sorella, entrambi più grandi di lui. La musica è stata sempre un’amica invisibile. Cucciolo ha vissuto di musica e non ha mai dimenticato le proprie radici e questo traspare chiaramente nelle sue pagine che trasudano emozioni, passione, vita vissuta, impegno e tenacia. Da piccolo qualsiasi cosa gli sembrava una batteria: un tavolo, una casseruola, un piatto. Le band musicali della zona lo chiamavano “Cuccioletto”. Inizia così il suo amore per la musica e  poi per i Beatles e per la batteria. L’autobiografia di Nunzio “Cucciolo” Favia conquista il lettore, sin dalla prima pagina. Il batterista racconta di aver conosciuto la vita in fretta e di aver imparato l’ “arte di sopravvivere” e di sfuggire alla cattiva influenza dei “delinquenti in erba”. La musica ha contribuito a “salvarlo”.

DAL SUD AL ROCK: GLI ESORDI

Dal sud al Rock fa spazio anche agli esordi. Nunzio “Cucciolo” Favia racconta del suo primo gruppo, creato a 8 anni e dei piccoli lavoretti per racimolare i primi guadagni. Parte da Bari alla volta di Milano, alla fine degli anni ’60, spaziando dal sound del progressive anni ’70 fino al rock degli anni ’80. “La batteria per me è come la penna per uno scrittore, uno strumento amato indispensabile” scrive Cucciolo.

Poi iniziano le prime esperienze nel mondo della musica, la droga dilagante in quegli ambienti e la ferma decisione del batterista pugliese di stare fuori da quel giro, nonostante le tentazioni fossero fra i suoi colleghi. Una lezione di vita, in questa pagina, per i giovani fragili e senza una forte personalità, distrutti molto spesso dal successo.

CINQUANT’ANNI DI MUSICA

L’autobiografia di Nunzio “Cucciolo” Favia offre ai letteri uno spaccato di vita e una ricchissima testimonianza di oltre 50 anni di musica: con aneddoti e racconti di molti artisti italiani di spessore, corredando il testo di foto dei momenti più salienti professionali e personali, ma anche della discografia. In 68 capitoli brevi e snelli, con puntualità, Cucciolo racconta tutto. Gli inizi “importanti” con Herbert Pagani. Le sue esperienze, le collaborazioni con Red Canzian e Franco Battiato che hanno scritto la prefazione del libro, nel periodo progressive con i Trip e Osage Tribe, ma anche con i Dik Dik, Ivan Graziani, Giuni Russo. Ha partecipato a tournè teatrali con Dario Fo (Premio Nobel per la Letteratura) nell’Opera dello Sghignazzo. Dal sud al Rock è dotato anche di un cd audio, con una personale selezione dei pezzi da parte di Cucciolo. Fra questi: Il primo giorno di primavera, Sognando la California, Io mi fermo qui, L’isola di White, Senza luce.

DAL SUD AL ROCK: LA SOLIDARIETÀ

Dal sud al rock, l’autobiografia di Nunzio “Cucciolo” Favia è stata scritta a favore della solidarietà. I proventi saranno infatti destinati alla Onlus Agebeo, associazione che si occupa dell’accoglienza psicologica nel reparto di pediatria oncologica del Policlinico di Bari. Il progetto di Agebeo e amici di Vincenzo Onlus è quello di realizzare, su un suolo sottratto alla mafia,  “Il centro d’accoglienza per le famiglie dei bimbi ammalati” provenienti dal Sud Italia, dal Nord Africa e dall’Europa dell’Est.

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AI GIOVANI MUSICISTI

Ai giovani musicisti e ai suoi allievi è dedicato l’ultimo capitolo del libro, prima dei ringraziamenti finali. “La musica è una cosa seria che riempie l’anima” scrive il batterista. Sono due i consigli fondamentali: avere tenacia e restare umili. C’è da crederci, soprattutto perché sono stati dati da chi, come Nunzio “Cucciolo” Favia, ce l’ha fatta e non ha dimenticato il proprio passato. Anzi, ne è orgoglioso.

Autore: Mariapaola De Santis

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