Romeo e Giulietta, il capolavoro letterario di William Shakespeare

Romeo e Giulietta, la tragedia shakesperiana“Nella bella Verona dove la scena è collocata, due famiglie di pari dignità piombano per rancori antichi in una nuova discordia che insozza le mani dei cittadini con il loro stesso sangue. Dai lombi fatali di questi nemici, trae vita una nuova coppia di sfortunati amanti, le cui sventure pietose con la morte, la faida dei loro genitori seppelliscono. […] se vorrete ascoltare con orecchio paziente, la nostra fatica si proverà ad emendare.” (Romeo e Giulietta, il capolavoro letterario di William Shakespeare)

Quando ti scontri con un capolavoro letterario come questo, è difficile non provare paura. Le gambe iniziano a cedere e la sindrome da foglio bianco è assicurata. Ore e ore a fissare un computer, la testa si svuota, eppure i protagonisti di quelle vicende li conosci da sempre. Una vita passata a sognare insieme a loro, perché la realtà, quella, difficilmente osa regalarti attimi capaci di togliere il fiato. Pagine consumate, ingiallite, sfogliate nei momenti nostalgici e romantici, immaginando di essere, per un attimo, solo per un attimo, su quel balcone, a guardare il tuo dolce Romeo e ad ascoltare i versi più dolci che il mondo intero possa creare. L’amore e la poesia ti hanno presa per mano fin da bimba e ti hanno regalato momenti indimenticabili, gli occhi si chiudono, note e parole ad animare le immagini più dolci che la tua mente riesce a scolpire. Gli anni passano, ma se i capolavori formato Shakespeare hanno segnato la tua infanzia e la tua adolescenza, be’ allora è difficile stancarti, ostinata continui a cercare il tuo Romeo in mezzo a tanti, e a sognare ad occhi aperti, maledicendo quel mattacchione di Shakespeare che, grazie ai suoi versi, ha partorito un mondo fatto di inguaribili romantiche.

William Shakespeare, il sommo, scrisse la più tragica storia d’amore di tutti i tempi nel 1597. Romeo e Giulietta sono i protagonisti dell’opera shakespeariana ambientata in una Verona Medievale,che ancora oggi conserva le tracce dei due giovani innamorati.

L’azione si svolge nella città veneta, dove da anni Montecchi e i Capuleti, due famiglie della città, sono divise da un odio inestinguibile. Un ballo in maschera in casa Capuleti, a cui Romeo decide di partecipare con l’amico Mercuzio e il cugino Benvolio, è il luogo dell’incontro romantico. Sguardi e poche parole fanno innamorare i due protagonisti l’uno dell’altro, un bacio fugace e la rivelazione della balia di Giulietta basta per dare inizio a una storia d’amore travagliata. Il ragazzo che aveva rapito il cuore in una notte alla giovane fanciulla era un Montecchi.

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Mettendo a rischio la sua vita, il giovane Romeo si trattiene nel giardino dei Capuleti dopo la fine della festa. Ed è qui che ha inizio la scena più bella e indimenticabile di tutti i tempi. Protagonista quel balcone, tra versi romantici e idilli amorosi i due ragazzi si dichiarano e decidono di sposarsi in segreto il giorno seguente.

Con il prezioso aiuto della Balia di Giulietta, infatti, il francescano Frate Lorenzo unisce in matrimonio Romeo e Giulietta, sperando che la loro unione possa portare pace tra le due famiglie. Ma questo sarà solo l’inizio della tragedia, duelli, unioni d’amore imposte, peste, fughe e tanto altro tra i versi del poeta inglese. Lord Capuleti vuole costringere, infatti, la figlia a prendere in sposo il conte Paride, ma Giulietta pur di non unirsi in matrimonio con lui accetta la proposta di Padre Lorenzo, una messa in scena, una morte finta, in cui lei faccia credere di acconsentire alle nozze e il giorno prima beva una pozione che le dia morte apparente, un sonnifero che l’avrebbe fatta cadere solo in un lungo sonno. Ma Romeo, venuto a conoscenza della morte della sua amata, si procura un veleno e corre a Verona. Le dà l’ultimo saluto, beve la pozione e muore. Nel frattempo, la fanciulla si risveglia, ma è troppo tardi, vedendo il suo Romeo a terra morto, decide di uccidersi. Finisce così la tragica storia d’amore di Romeo e Giulietta, con i loro corpi spenti e uniti più che mai.

E tu ritrovi ancora là, a fantasticare sulla tragedia romantica dei due amanti di Verona, sognando un amore senza fine come il loro, in una mattina che “porta una pace che rattrista…poiché mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo.”

 

Autore: Giusy Casciaro

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