Il Profeta, il capolavoro di Gibran Kahlil

Il Profeta, il capolavoro di Gibran Kahlil

Il Profeta, il capolavoro di Gibran Kahlil

Siete in cerca di un libro che sappia offrirvi spunti per profonde riflessioni intriso di senso religioso? Il volume che vogliamo consigliarvi oggi è Il Profeta di Gibran Kahlil, edito da Feltrinelli e disponibile su IBS.it a soli €4,25.

Si tratta di un’opera che vede come protagonista il profeta Almustafa, che sta per lasciare la patria dove ha vissuto dodici anni in contemplazione. Per salutare il popolo accorso per la partenza regala i frutti delle sue meditazioni.

Io sono meno impaziente del vento, tuttavia devo andare. Per noi, viandanti eternamente alla ricerca della via più solitaria, non inizia il giorno dove un altro giorno finisce, e nessuna aurora ci trova dove ci ha lasciato al tramonto. Anche quando dorme la terra, noi procediamo nel viaggio. Siamo i semi della tenace pianta, ed è nella nostra maturità e pienezza di cuore che veniamo consegnati al vento e dispersi”.

Il suo pensiero risente del ruolo della religione, che rappresenta il punto di incontro, una sorta di sintesi perfetta tra il Dio dei Vangelo e la tradizione mistica orientale. Riflessioni che affrontano le questioni da sempre legate alla storia dell’uomo, su tutte la felicità, la capacità di cogliere la lievità della bellezza nella realtà di tutti i giorni.

È difficile incontrare nella letteratura dei passaggi che riportano al centro della questione la serenità e il silenzio per ricercare l’infinita ricchezza dell’essere. Trovare Dio nello sguardo degli uomini, nella semplicità profonda della natura, nel sublime dell’arte.

Il Profeta di Gibran Kahlil racconta la presenza dello spirito divino all’interno di sé, quella capacità di unire la gioia e il dolore: ciò che produce gioia sono capaci anche di indurre dolore, piacere e sofferenza sono due condizioni strettamente legate le une alle altre.

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“Mi piacerebbe portare con me tutto ciò che c’è qui. Ma, come potrei? Una voce non può portare con sé la lingua e le labbra che le danno fiato. Deve cercare l’aere da sola. E da sola e senza il proprio nido l’aquila volerà attraverso il sole”. La prima pubblicazione de Il Profeta risale al 1923. L’opera è stata accolta con grande entusiasmo da parte del grande pubblico, soprattutto dai giovani, che hanno identificato in Gibran un grande maestro di profondità e saggezza. Nonostante gli anni trascorsi, l’interesse dei lettori è rimasto invariato. Forse perché i problemi dell’esistenza non cambiano, nella loro essenza, malgrado società e cultura siano in costante mutazione.

 

 

Autore: Iacopo Bernardini

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