Un bambino senza voce: Intervista a Paola Bettini Picasso

Un bambino senza voce: Intervista a Paola Bettini Picasso

Paola Bettini Picasso

Un bambino senza voce è il romanzo di Paola Bettini Picasso, edito da Miremi (su ibs.it a € 11,05).

UN BAMBINO SENZA VOCE: INTERVISTA A PAOLA BETTINI PICASSO

Paola Bettini Picasso, si racconti ai lettori di recensionilibri.org. Un bambino senza voce è il suo romanzo d’esordio?

No. Il mio esordio è avvenuto nel mondo dei bambini con libri di favole pubblicate dalla casa editrice La Scuola e adottate come testi di lettura nelle elementari. Poi sono passata ai romanzi “rosa” che scrivo ancora con grande piacere e che sono stati pubblicati da Curcio, Harlequin, Mondadori e altri per un totale di oltre 200. Nella pause di un lavoro diventato professione, ho scritto le storie che avevo dentro da molto tempo e una delle prima e più amate è stata Un bambino senza voce.

Luca, bambino sensibile e trascurato dai genitori, decide un giorno di non parlare più con loro. Un atto che segna una frattura in questo rapporto. Una storia che ne ricorda tante in una società in cui i ritmi sono cambiati a discapito delle famiglie?

È il tessuto della società che è cambiato. Le grandi famiglie patriarcali non esistono più e nel ristretto nucleo di due genitori che quasi sempre lavorano e dei figli manca l’apporto vitale di zii, cugini, parenti. Restano i nonni, per fortuna. Luca ne ha uno fantastico e grazie a lui non perde la speranza nella vita.

In questa storia però ci sono figure positive che denotano un approccio altrettanto positivo degli adulti nei confronti dei bambini?

Sarebbe davvero un mondo orribile se non esistessero delle persone non solo positive, ma piene d’amore e generose nel darlo. Luca ha il nonno, ma trova anche degli insegnanti e degli esperti che lo aiutano molto.

Ha prossimi progetti editoriali in cantiere?

Mai domandare a una persona che scrive da sempre e continuerà a farlo fino all’ultimo traguardo, se ha dei progetti…L’elenco sarebbe infinito. Ho già pronti due romance di una trilogia. Manca l’ultimo. Ho una trama in approvazione per un romanzo moderno. La storia della mia famiglia a partire dai nonni è a metà e ho molti altri progetti più o meno in embrione. Non so se li porterò a termine tutti, ma avere davanti a me tutte queste strade invitanti mi riempie la vita e mi regala molta gioia.

Leggi anche:

Hai trovato interessante questo articolo?

Aiuta questo sito a promuovere gli autori emergenti, diffondi i contenuti che ritieni validi sul tuo social network preferito o iscriviti alla newsletter. Basta un clic e non costa nulla!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>