Quell’attimo di felicità, l’ultimo libro di Federico Moccia

«Ti devo parlare.»Quell'attimo di felicità
Quando ho aperto il telefonino stamattina, c’era scritto solo questo. Non “buongiorno, amore” non “buongiornooooooo” come a volte mi scrive Ale nel suo entusiasmo. Ale è Alessia, la mia ragazza. Stiamo insieme da un anno e oggi è il suo compleanno. Ne fa venti.

Ritorna in libreria Federico Moccia con i suoi romanzi adolescenziali, che grondano occhi a cuoricino da tutte le lettere. Il titolo del suo ultimo libro è Quell’attimo di felicità, opera sempre edita da Mondadori che potrete già trovare disponibile per l’acquisto su Ibs.it a 14,45 euro.

L’ambientazione di Quell’attimo di felicità è una Roma d’estate in lotta con il caldo e presa di mira dai turisti. E saranno proprio i turisti, o meglio le turiste, ad essere al centro dell’attenzione, quando un nuovo, potenziale, amore sta per essere imbastito in stile Dolce Vita.

La trama di Quell’attimo di felicità

Nicco è un giovane ragazzo romano che ha tutte le qualità che una ragazza potrebbe desiderare: è ironico, spiritoso, addirittura molto profondo per essere così giovane. Ma la sua è una vita tormentata da quando Alessia, la sua Ale, lo ha lasciato dicendogli semplicemente «Mi dispiace». Per Nicco questo è un dolore troppo grande, anche perché niente di quell’anno stupendo trascorso assieme è stato sintomatico di nulla: un anno perfetto, intenso, messo a tacere per sempre da due tremende parole. «Mi dispiace».

A sostenere il morale di Nicco c’è il suo amico di sempre, Ciccio, una persona completamente diversa da lui, ma proprio per questo suo compagno inseparabile dai tempi del liceo. Ciccio è uno tosto, uno che va dritto per la sua strada come un fulmine, seguendo solo l’istinto: ha due fidanzate da un anno, lavora con internet e smercia musica e film illegalmente come se fosse la cosa più normale del mondo. Cavalca le occasioni della vita senza remore e questo fa di lui quasi l’antitesi di Nicco.

Nicco non è così, e il suo essere riflessivo è aumentato soprattutto a seguito della morte del padre, e ogni sera si tormenta l’anima per non avergli detto “ti voglio bene” quando ancora poteva farlo. Un po’ come è accaduto con Alessia, alla quale non è mai riuscito a dire “ti amo”, pur sentendo vivo questo sentimento in sè.

Ciccio prende sul serio la missione di “riabilitare” l’amico dai suoi fantasmi e lo porta in giro per locali, feste e divertimenti vari. È estate a Roma e la città offre mille ed una possibilità di riscatto. E così accade. Una sera, complice la tipica bellezza friccicarella della Città Eterna, Nicco e Ciccio incontrano due turiste americane, che abbordano quasi subito con il fare dei vitelloni in bianco e nero. Da qui in poi, per Nicco tutto può cambiare e la sua vita tornare a sorridere all’amore

Note sull’autore di Quell’attimo di felicità – Federico Moccia

Quell’attimo di felicità (qui trovate il sito dedicato all’opera) è solo l’ultimo libro di Moccia, prima del quale una sequela di romanzi adolescenziali ha scalato le classifiche dei più letti del momento, amatissimi dai teenagers (e non solo a quanto pare) che sono presto stati riadattati per il cinema.

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