Il libro dei demoni di Massimiliano Grecchi

Editore: Montecovello (collana Alba d’autore)

Quest’oggi parleremo de Il libro dei demoni, la seconda fatica del giovane scrittore lodigiano Massimiliano Grecchi.

Cos’è il libro dei demoni?

Bè, il libro dei demoni è una raccolta di racconti, ecco di cosa si tratta; 140 pagine, abbastanza breve, ma contenente comunque ben sei racconti. Sei racconti che si pongono l’obbiettivo di analizzare la vita dell’uomo e la sua esistenza…accanto ai DEMONI!

L’autore l’ha definito “uno specchio dell’anima umana”…

Già, perché secondo Massimiliano Grecchi, la vita dell’uomo è sempre in bilico, sospesa su una piccola asse a strapiombo sull’oblio.

Un po’ pessimistica come immagine, lo ammetto!

Ma dicevamo: sei racconti, sei racconti nei quali l’autore ha voluto presentarci un grande numero di personaggi, tutte figure losche, tutti malandrini e furfanti. Insomma l’uomo medio!

L’uomo medio, che ogni giorno si trova di fronte alla tentazione e ad una scelta devastante: resistere, o cedere al male?

L’autore vuole anche cercare di spiegare questa malattia che attanaglia l’uomo, è cioè la malvagità. Infatti ci spiega che tutti noi dobbiamo lottare contro i nostri demoni. Demoni che ci accompagnano attraverso tutta la nostra vita; insomma una vera lotta tra il bene (?) e il male…

Ed è su questa linea di pensiero che si sviluppa tutta la raccolta.

Ogni racconto ci presenterà i suoi demoni; che siano demoni partoriti dall’inferno  o dalla mente umana, poco importa, perché sempre di malvagità stiamo parlando.

La raccolta si apre con il più lungo dei sei racconti (oltre sessanta pagine!), intitolato Il dì di festa. Forse il più complesso di tutto il libro, al di là della lunghezza, in quanto presenta a noi lettori le vicissitudini accorse ad un’intera cittadina! Certo, man mano che il raccolto procede l’attenzione verrà proiettata su un manipolo di cittadini, ma sarà comunque un gruppetto ben nutrito. Massimiliano Grecchi in questo racconto fa vedere qual è il suo campo prediletto, raccontandoci le mostruose creature nate da un gingillo venduto ad una bancarella nei minimi particolari e con grande fantasia (epica la donna con…va beh lasciamo stare!). Sulla scia di Clive Barker (l’intera opera è un chiaro tributo allo scrittore di Liverpool) avremo a che fare con mostri deformi e scene splatter, fino a giungere ad un finale a dir poco rocambolesco. Forse il racconto più riuscito della raccolta, riesce a proporre dei personaggi assolutamente reali, e le descrizioni sono ben riuscite. Come già nella sua opera precedente (“La piaga”), l’autore gioca con i personaggi,  creando situazioni incredibili e repentini cambi di scena

La raccolta procede spedita con gli altri racconti, seguono in ordine Il decimo anniversario, che ci racconta le avventure di un serial killer alle prese con una vittima molto speciale, e il particolarissimo io lei e me stesso, magari il più difficile da digerire e da metabolizzare, ma capace di lasciarti di sasso una volta finito.

Dopo di che e la volta de La finestra, il più breve (solo quattro pagine), e Rapina notturna (a mio parere forse il meno interessante a causa anche di una storia un po’ banale)

Chiude la raccolta Il settimo girone, che insieme al dì di festa, è il migliore di tutta l’antologia. Una decina di pagine totali, in cui uno dei protagonisti meglio presentati di tutta la raccolta dovrà vedersela con la polizia ed un locale molto particolare!

Nel complesso quindi un buon libro, onesto e veloce. Diciamo ideale per dei pomeriggi piovosi o per sere troppo buie!

Una piccola pagella personale per valutare i racconti:

Il dì di festa: voto 8.5

Il decimo anniversario: voto 7

Io lei me stesso: voto 6.5

La finestra: voto 6

Rapina notturna: voto 5.5

Il settimo girone: voto 8.5

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