Si apre ai lettori Casa Biagi. Un ritratto familiare del grande giornalista

Casa Biagi di Bice e Carla Biagi

Casa Biagi – Rizzoli 2012

Si apre ai lettori Casa Biagi. Tra le pagine di questo libro edito da Rizzoli (su Lafeltrinelli.it a € 15,30) il ritratto di Enzo Biagi, uno dei più autorevoli giornalisti del ‘900, ma anche un uomo, un marito ed un padre.

La direzione di “Epoca” e le corrispondenze per “La Stampa”, la Rai e il “Resto del Carlino”, il “Corriere” e “la Repubblica”, l’editto bulgaro e RT-Rotocalco televisivo erano impegni complicati tanto quanto la gestione della famiglia, la crescita e le scelte delle proprie figlie.

Tutto iniziò con un tè danzante, una domenica di guerra del 1940. Un giovane Enzo, già innamorato del giornalismo, si lascia sedurre dalle più belle gambe di Bologna, quelle della maestrina Lucia appena tornata da un incarico a Pozzuoli…

Racconti e ricordi di una dimensione intima e familiare affidati ai lettori, dalle figlie Bice e Carla Biagi.

Un giornalista appassionato. Un amante della lettura. La sua casa traboccava di libri, ma lui continuava ad acquistarne. Ed in quel suo stile, solo apparentemente scarno e semplice, c’era, però un accurato studio. Un omaggio ad Enzo Biagi, immerso nella sua quotidianità, alle prese con la famiglia. A cinque anni dalla morte un ritratto ironico e senza fronzoli delle sue figlie.

Casa Biagi è un titolo emblematico, apre la porta ad un mondo familiare, alla conoscenza oltre che di un grande professionista, di un uomo come tanti.

“La casa rappresenta proprio tutti queste aspetti” spiega la figlia Bice “ Ciò che noi abbiamo cercato di raccontare è proprio l’uomo Enzo Biagi in una dimensione molto più normale, più intima e più privata che la gente conosceva anche meno. Non l’uomo televisivo, non il grande giornalista, ma un uomo, un figlio, un marito, un padre, un nonno”.

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Un padre severo, molto rigoroso, che viaggiava tanto. Molto impegnato, dedito al suo lavoro. Un padre della sua generazione, degli inizi del secolo scorso” ribatte Carla Biagi.

Questo grande amore per il giornalismo, il rispetto delle figlie durante i suoi momenti di scrittura. La mamma Lucia raccomandava loro di non gridare, di non correre, insomma…di non disturbare il papà intento a lavorare. Di non fare rumore durante i suoi momenti di riposo. Ma per le figlie era un padre che lavorava come tutti i padri delle loro amiche, con un mestiere come un altro.

Enzo Biagi ha insegnato a Bice e Carla, il valore delle proprie scelte, ma anche il peso delle responsabilità e l’accettazione degli errori. Questo l’insegnamento che dovrebbe essere dato ai figli, ma in questo periodo storico, secondo le sorelle Biagi, vien dato meno.

Settant’anni di storia italiana vista attraverso i successi e i dolori, le risate e le sfuriate, le battaglie e le imprese di un uomo temuto dalle figlie, ma anche amato con i propri pregi e con i propri difetti. Anche oggi, da adulte Bice e Carla Biagi, non idealizzano quell’immagine, non si nascondono dietro a stereotipi o perbenismi, ma con saggezza, disicanto e ironia condividono i loro ricordi, le loro storie con i lettori. Dalle vacanze della famiglia in Appennino, alle serate a teatro, agli incontri con gli esponenti più prestigiosi del mondo intellettuale milanese come Oriana Fallaci, ma soprattutto le piccole e grandi scelte compiute da un uomo che fece del rigore etico il suo baluardo.

Autore: Mariapaola De Santis

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1 Commento

  1. L’ho appena preso… amo Biagi, dopo Disonora il padre me ne sono innamorata.
    A presto!

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